Formula 1GP Italia
F1, pagelle GP Italia 2026: Kimi Antonelli firma una delle imprese più grandi della storia di questo sport
PAGELLE GP ITALIA 2026
Domenica 6 settembre
ANDREA KIMI ANTONELLI (Mercedes) 110 e lode: ha soli 20 anni ma è già da laurea. Con il massimo dei voti. Quello che ha fatto oggi a Monza quasi non ha una spiegazione logica. Partiva 19°, lo scriviamo in lettere “diciannovesimo”, e va a vincere. La gara di casa. A Monza. Uno dei templi del motorsport. Una gara oltre il concetto di perfezione. All’attacco sin dal primo metro ma con estrema intelligenza. Dopo un giro è già 13°, dopo la ripartenza è sesto. Questione di tempo. La sua W17 vola e riprende George Russell in pochi giri. Il duello tra i due è meraviglioso, ma Kimi sa che deve cambiare le gomme e lo fa. Sfrutta una provvidenziale Virtual Safety Car e si rimette a caccia dei rivali. Riprende il compagno di squadra a pochi giri dalla fine, sbaglia, lo riprende e questa volta non gli dà scampo. Una vittoria epocale, leggendaria, clamorosa, assurda. Un successo di una pesantezza indicibile per la classifica generale. Già, quasi ce n’eravamo dimenticati, ma questi 25 ulteriori punti lo avvicinano ad un titolo che avrebbe un sapore del tutto pazzesco. 73 anni dopo, un italiano potrebbe vincere il Mondiale di Formula Uno. Per ora gustiamoci questa vittoria perchè, giova ricordarlo, oggi Kimi ha fatto la storia della Formula Uno. Senza mezzi termini. Un italiano non vinceva in casa da 60 anni. Così per dire…
GEORGE RUSSELL (Mercedes) 7: non vorremmo essere nei suoi panni oggi. Aveva la grande chance di vincere e conquistare punti pesanti, contando che il suo rivale per il titolo era nelle retrovie. Dopo una manciata di giri, invece, se lo ritrova negli specchietti. Un boccone amarissimo da buttare giù. Battaglia con Kimi, lo tiene anche dietro. Lo vede rientrare ai box ma sa che è questione di tempo perché torni di nuovo a farsi ingombrante negli specchietti. Così è, solo che questa volta le gomme lo abbandonano. Non he ha più. Doccia gelatissima. Un secondo posto che brucia come sale su una ferita. Kimi vola verso il titolo. George deve inventarsi una seconda parte di stagione fantascientifica per provare a vincere un titolo che doveva essere suo ad inizio anno e che, invece, in questo momento, è lontanissimo.
MAX VERSTAPPEN (Red Bull) 7: lui ce l’ha messa tutta. Anzi, per alcuni momenti della gara sembrava anche in grado di lottare per il successo. Il finale di gara, però, lo vede in crisi di gomme e si accontenta (dopo un duello rovente con le McLaren) di un buon podio. Max c’è sempre.
LANDO NORRIS (McLaren) 6: mezzo voto in più per un finale di gara che lo ha visto finalmente competitivo ed in grado di strappare il quarto posto ad Oscar Piastri. Fino a quel momento era in affanno, poi ha dato il suo massimo con una MCL40 finalmente veloce.
OSCAR PIASTRI (McLaren) 6: dopo un ottimo avvio ha vissuto un finale di gara in difficoltà. Ha tentato di chiudere la seconda parte di gara con un solo set di hard, ma ha pagato a caro prezzo questa strategia. Prosegue la sua annata grigia.
LEWIS HAMITON (Ferrari) 5.5: sognava una Monza ben più felice e tinta di rosso. Capisce sin dal via (con il contatto con Charles Leclerc) che oggi avrebbe fatto fatica. Deve rimontare e lo fa per quanto possibile. La sua SF-26 oggi proprio non ne aveva a livello di velocità. Lui dà tutto, sbaglia anche, ma più di sesta posizione oggi non poteva fare.
PIERRE GASLY (Alpine) 6: era lui il primo a sapere che oggi non avrebbe potuto mantenere il suo primo posto a lungo e, infatti, al secondo giro era già secondo. Ha tenuto con i denti il gruppo di testa fino a che ha potuto, poi nella seconda fase di gara ha badato al sodo. Settimo, qualche punto, ma il suo weekend lo aveva sublimato ieri con una pole clamorosa.
CHARLES LECLERC (Ferrari) 3: 3, come i giri percorsi. Davvero una gara da incubo per il monegasco che sperava di fare qualcosa di grande, di nuovo, a Monza. Pronti, via, e manda nella ghiaia il compagno di team. Quindi, dopo aver assaporato per qualche secondo anche la piazza d’onore, perde posizioni su posizioni fino al grave errore alla Parabolica. Un passo falso non da lui. Un botto notevole che, forse, non lo vede nemmeno colpevole al 100%, ma che rappresenta perfettamente il suo anno davvero complicato.
FERRARI 4.5: sognava una grande domenica a Monza grazie anche al nuovo motore potenziato e, invece, disputa una delle gare più opache dell’anno. Il nuovo motore potenziato è impallidito al confronto dei Mercedes e del Ford di Verstappen. Domenica e weekend da dimenticare. La china intrapresa preoccupa e non poco.
