Formula 1
F1, Kimi Antonelli: “Mi piace stare sotto pressione, la vivo in modo positivo”
In occasione di Sport in Fiera 2026, evento organizzato dal Comitato Olimpico Sammarinese, il pilota italiano della Mercedes, Kimi Antonelli, svela all’ANSA le sue sensazioni nella corsa verso l’iride, con l’azzurro in testa alla classifica piloti del Mondiale di F1 2026.
I sogni di Antonelli: “Io sin da quando ero piccolo ho sempre sognato di arrivare in Formula 1, e un giorno diventare campione, quindi io ho sempre sognato, e lo faccio ancora adesso. Credo che quando hai un sogno è importante rincorrerlo e cercare di fare di tutto per farlo diventare realtà. Credo non ci sia età, sin da piccoli, sin da subito si può sognare. Il mio sogno oggi credo che in parte lo sappiate, è quello di diventare campione del Mondo e poi dopo diventare uno dei più grandi di tutti i tempi“.
La ricetta del pilota della Mercedes: “Ora devo continuare a fare quello che ho fatto fino ad adesso, senza strafare, cercare di fare il meglio in ogni weekend, cercando di divertirmi. Soprattutto nel mio lavoro ho la fortuna di poter fare quello che amo ed è importante che mi diverta, perché alla fine fare il pilota di Formula 1 è quello che ho sognato fin da quando ero bambino. Devo stare focalizzato sul presente, sul fare meglio che posso fare sul momento. Poi la pressione puoi vederla in due modi: puoi vederla come una cosa negativa o come una cosa positiva. Io cerco di vederla più come una cosa positiva, come una possibilità di brillare sotto pressione. E a me piace stare sotto pressione“.
L’italiano ha quasi bisogno di essere sotto pressione: “In qualifica a Monza quest’anno, quando in Q3 sapevo che non potevo giocarmi la pole, e quindi non c’era pressione, non c’era niente, è stata una situazione molto strana, mentre ad esempio a Madrid, quando sai che ti devi giocare il tutto per tutto, alla fine è tutto molto bello. Quello che faccio, quindi, è cercare quasi di accogliere questa pressione, di farne buon uso“.
