Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Formula 1GP ItaliaGP Spagna

F1, Juan Pablo Montoya categorico: “La Ferrari dovrebbe calmare Leclerc e Hamilton. Charles deve rispettare Lewis e il team”

Pubblicato

il

Lewis Hamilton
Hamilton / La Presse

Quanto accaduto tra i piloti Ferrari durante il Gran Premio d’Italia ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori. La manovra di Charles Leclerc, che alla prima staccata ha spinto nella ghiaia Lewis Hamilton, rimane inspiegabile. Al di là delle dichiarazioni di facciata, è evidente come il monegasco abbia agito in maniera insensata, danneggiando il compagno di squadra e il team, completando una domenica disastrosa con lo schianto alla Parabolica, avvenuto pochi istanti dopo.

Il punto è che il ventottenne del Principato era (e ora è viepiù) decisamente in ritardo rispetto al quarantunenne britannico nella rincorsa all’Iride. L’inglese era (e ora è viepiù) il go-to-guy del Cavallino Rampante nella sfida per provare a conquistare il Mondiale. Eppure, Leclerc si è comportato come si è comportato. C’è chi ci ha visto una faida personale, una volontà di Charles di non piegarsi a un ruolo subordinato. Insomma, una zuffa tra due galli nello stesso pollaio.

Eppure, Frederic Vasseur aveva avuto un incontro con i piloti prima della gara! Al riguardo, Juan-Pablo Montoya è stato categorico. Se il team principal della Ferrari non è in grado di calmierare la situazione, allora l’azienda dovrebbe farsi sentire. “Non dovrebbero andare solo da Fred” ha detto il colombiano ai microfoni di F1 TV “ma anche da qualcuno sopra Fred, che dovrebbe calmarli. Dovrebbero farli andare a Maranello, metterli seduti e avere una lunga riunione.

“La mia opinione è che Charles abbia voluto lanciare un messaggio ‘Tratto Lewis come chiunque altro’. Però non può ragionare in questo modo, Hamilton è il suo compagno di squadra e bisogna sempre avere rispetto del compagno di squadra. Soprattutto, bisogna sempre rispettare il proprio team ha concluso l’ex pilota di Williams e McLaren, in passato famoso per essere  una “testa calda”. Al di là dei trascorsi, i concetti espressi sono condivisibili.

Se Leclerc, nel 2025, aveva prestazionalmente sovrastato Hamilton, quest’anno sta patendo il confronto diretto. Ora Lewis ha 76 punti di ritardo da Antonelli, l’equivalente di tre gare piene, mentre Charles è a -112. Alla fine, i Mondiali vengono decisi dall’aritmetica e quest’ultima parla chiaro. Se c’è un pilota sul quale la Ferrari può concentrare il proverbiale “lumicino di speranza”, quello è il veterano britannico.

Alla fine della fiera, la conseguenza di quanto compiuto dal monegasco è diametralmente opposta a quella desiderata (volontariamente o meno). Se voleva affermare la propria figura in seno al team, evitando di finire nell’ombra dell’inglese, ha finito per relegarsi da solo al ruolo di “secondarium de facto”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità