Formula 1GP Azerbaijan
F1, il paddock si divide sulla Sprint Race a Monaco nel 2027
Come sappiamo, la stagione 2027 di Formula 1 sarà caratterizzatà dall’aumento del formato delle Sprint Race che, per la precisione, saranno in totale dieci, e comprenderanno anche GP iconici, tra tutti Monza, ma anche Monaco. Proprio l’idea di organizzare una gara corta nel Principato sembra aver diviso in due il paddock, tra chi ha lodato la novità e chi invece ha accolto la notizia con un certo scetticismo, tutte sensazioni emerse durante il media day del GP di Azerbaijan, quindicesimo atto del Mondiale 2026 in scena sul tracciato di Baku questo fine settimana, eccezionalmente di sabato.
Tra le voci più contrarie emergono quelle di Lewis Hamilton e Max Verstappen, undici titoli vinti in due: in particolare il ferrarista ha evidenziato la necessità di pensare ad un formato ad hoc per un circuito sui generis come quello monegasco, sostenendo che la Sprint non sia la soluzione per aumentare lo spettacolo. L’olandese invece, da sempre dichiaratamente non fan delle gare corte, crede che la scelta non valorizzi l’azione del circuito, considerata la grande difficoltà nel sorpassare, soprattutto negli ultimi tempi.
Un pensiero speculare a quello del nostro Kimi Antonelli che, stuzzicato sull’argomento, ha risposto che avrebbe preferito svolgere la Sprint da un’altra parte, sottolineando la bellezza del crescendo di confidence che un pilota acquisisce giro dopo giro con i turni di prove libere. Diversa l’opinione del compagno di squadra dell’emiliano George Russell, il quale ha sottolineato l’urgenza da parte di tutti i protagonisti di voler lottare, sostenendo che la Sprint Qualifying sarebbe più emozionante di una FP2, posizione questa condivisa comunque da tutti i piloti, compresi quelli più contrari.
A pensarla come il britannico anche Oscar Piastri. L’oceanico ha dichiarato di aver capito la scelta dopo un momento di iniziale sorpresa. Con lui anche Liam Lawson. Significativo, infine, anche il punto di vista di Carlos Sainz, felice di poter svolgere due qualifiche, meno di dover affrontare due gare. Il dibattito è aperto.
