Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Formula 1GP Spagna

F1, Andrea Stella: “Serve più equità con la virtual safety car ma è un processo difficile”

Pubblicato

il

Andrea Stella
Andrea Stella / Pier Colombo

Il Gran Premio di Spagna 2026 è stato deciso dalla Virtual Safety Car. La gara statica sul circuito di Madring ha visto come grande protagonista la VSC, capace di rimescolare completamente le carte in tavola, togliendo la possibile vittoria a Lando Norris, il grande favorito al via, e consegnandola ad un fortunato, ma allo stesso tempo pronto e comunque veloce, Andrea Kimi Antonelli.

Il ritardo nell’attivazione della virtual ha infatti tagliato fuori Norris dalla possibilità di un pit-stop, concedendolo però a tutti i suoi avversari, a partire dal giovane italiano. Una vera beffa per la McLaren che però non può recriminare nulla contro la procedura, applicata perfettamente dai commissari della FIA. Il GP spagnolo ha però aperto una discussione sulla VSC per evitare questi episodi in futuro.

Su questo tema è intervenuto il Team Principal della scuderia di Woking Andrea Stella. L’italiano, come riportato da Motorsport.com, ha innanzitutto escluso le responsabilità della direzione gara per l’accaduto: “Non credo che questo sia sotto la responsabilità del direttore di gara. Il direttore applica le linee guida e i regolamenti esistenti. Quando si verifica una situazione che richiede una Virtual Safety Car, la sua attenzione deve essere, giustamente, rivolta a capire quando esistono le condizioni per attivarla e quando ci sono quelle per terminarla”.

L’errore nel decidere valutando la situazione della gara: “Non credo debba guardare ciò che sta accadendo nella gara, sarebbe una grande distrazione. Non abbiamo alcuna critica nei confronti della direzione gara: credo abbia fatto un buon lavoro sulla base delle regole attualmente in vigore”. La sua proposta: “Potrebbe esserci una riflessione più ampia da parte della comunità della Formula 1 per capire se mantenere le cose come sono oppure introdurre dei sistemi che garantiscano maggiore equità. Ma non è qualcosa che deve fare il direttore di gara”. 

Continuando sul tema: “Non sono sicuro nemmeno io di quale sia la soluzione corretta. È giusto garantire una durata sufficiente affinché tutti siano sottoposti alle stesse condizioni, magari facendo durare la Virtual Safety Car almeno un giro? Oppure lasciamo tutto così, accettando che qualche volta si è fortunati e qualche altra no? Al momento non ho una risposta chiara. Immagino che sarebbe un processo relativamente lungo a meno che non ci sia una forte spinta da parte delle istituzioni, FIA o Formula 1, per dire che è necessario cambiare. Ma come concorrente, al momento, non avrei una soluzione precisa da proporre”.

Concludendo sul GP di Spagna e sulla McLaren: “Abbiamo considerato la possibilità di restare fuori, ma bisogna accettare che in quel momento avevamo delle medium relativamente usate e chi era alle nostre spalle delle hard nuove. Non saremmo mai riusciti ad aprire un margine. Dovevamo quindi accettare che fermarsi fosse la cosa giusta da fare. A volte si parla di sfortuna in troppe situazioni, ma in questo caso siamo quasi davanti alla definizione matematica dell’essere sfortunati. Siamo contenti perché tutto ciò che potevamo controllare è stato fatto bene. Dobbiamo semplicemente accettare che ciò che non potevamo controllare abbia giocato contro di noi”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità