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Tennis

Djokovic ritrova il sorriso a Pechino: “Ho le mie chance in questo torneo”

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Novak Djokovic
Novak Djokovic / LaPresse

A Pechino Novak Djokovic ha ritrovato ciò che cercava da tempo: una vittoria. Ma il successo al debutto nel China Open non cancella del tutto le perplessità legate alla sua condizione fisica. Il serbo ha superato Nuno Borges, allungando a 30-0 il suo impressionante bilancio nel torneo cinese, ma durante il match ha dovuto nuovamente fare i conti con qualche problema fisico, in particolare allo stomaco e nella zona lombare.

Un elemento che inevitabilmente aggiunge una seconda chiave di lettura alla sua giornata. Da una parte c’è la soddisfazione per aver interrotto il momento negativo iniziato dopo Wimbledon, dall’altra la consapevolezza di dover gestire con attenzione le proprie energie. Cincinnati e US Open avevano lasciato più di qualche interrogativo, con Djokovic sconfitto al debutto in entrambe le occasioni e apparso lontano dalla sua condizione migliore.

A Pechino, però, il contesto sembra avergli restituito entusiasmo. Soprattutto grazie a un pubblico che il serbo ha elogiato senza riserve. “È stata una piacevolissima sorpresa vedere lo stadio pieno al primo turno. Qui c’è una grande passione per il tennis e una grande tradizione, sia in questa città che in questo Paese. Oggi lo hanno dimostrato ancora una volta. Hanno decisamente superato le mie aspettative“, ha raccontato Djokovic in conferenza stampa.

Il serbo era alla ricerca di una risposta dopo settimane complicate e non ha nascosto di aver avvertito una certa tensione prima dell’esordio. “Sono molto grato e riconoscente di poter essere parte di un’atmosfera così straordinaria. Era elettrica, con lo stadio pieno. Ero un po’ nervoso, desideravo davvero giocare bene e vincere la partita: si tratta del mio primo successo da Wimbledon. Sono davvero contento di aver superato questo primo ostacolo. È stata una partita dura, come mi aspettavo. Il sostegno del pubblico è stato fenomenale“, ha spiegato.

Il rapporto con la Cina, del resto, rappresenta qualcosa di particolare per Djokovic. Non soltanto per i risultati ottenuti in carriera, ma soprattutto per il legame costruito negli anni con i tifosi. “Quello che sto vivendo qui in Cina nel corso della mia carriera, il rapporto e l’interazione che ho con i tifosi, non lo sperimento in nessun’altra parte del mondo. La passione e l’incredibile lealtà che dimostrano nei miei confronti sono semplicemente straordinarie. Cerco sempre di ricambiare il loro affetto, innanzitutto con grandi prestazioni in campo“.

Nole ha individuato nel rendimento al servizio uno degli elementi decisivi per riuscire a gestire la partita, soprattutto quando le condizioni fisiche hanno iniziato a creare qualche difficoltà. “Servire bene e ottenere punti veloci con la prima rende la vita più facile in campo. Quando nel secondo set ho avuto qualche difficoltà fisica, ho iniziato a servire bene e questo mi ha aiutato nei momenti cruciali. Nel tie-break, infine, bisogna giocare un punto alla volta e cercare di ottenere il mini-break. Mi sono portato subito avanti e sul 3-0 cambia l’atteggiamento mentale di entrambi i giocatori“, ha analizzato Djokovic.

Il campione nativo di Belgrado ha poi riconosciuto i meriti del portoghese, soprattutto per quanto mostrato nel secondo set, sottolineando anche l’importanza dell’equilibrio psicologico nei momenti decisivi del tie-break. “Se sei sotto, infatti, hai la sensazione di dover fare uno sforzo doppio per rientrare. Se sei avanti, invece, senti di essere in una posizione favorevole. Nuno ha giocato bene, soprattutto nel secondo set, bisogna fargli i complimenti. Credo che le persone abbiano apprezzato lo spettacolo“.

Adesso, però, arriva un appuntamento ancora più particolare. Sulla strada verso i quarti di finale Djokovic troverà Yunchaokete Bu, ben consapevole che il pubblico di casa si schiererà inevitabilmente dalla parte del tennista cinese. Una prospettiva che il numero uno serbo ha accolto con il consueto sorriso, senza nascondere le difficoltà che lo attendono. “Giocare contro un tennista cinese in Cina non è divertente“, ha scherzato Djokovic. “Sono sicuro che l’atmosfera sarà elettrizzante e che lui riceverà molto supporto. Ma allo stesso tempo mi piacciono le mie chance in questo torneo. Spero solo di essere in forma e fisicamente fresco“.

Proprio la condizione atletica resta dunque uno dei temi centrali in vista del prossimo incontro. “Probabilmente giocherò di nuovo di sera, le temperature sono più fresche rispetto a quelle trovate nei primi giorni di allenamento. La palla viaggia meno veloce e questo può favorire un tennista come Bu“.

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