Tennis
Continua il saliscendi del 2026 di Lorenzo Musetti. Passo falso inatteso dopo tanti buoni segnali
Sembrava poter esserci un derby azzurro nel terzo turno degli US Open ed invece questa speranza è sfumata via. Se da una parte Luciano Darderi ha fatto il suo dovere, dall’altra Lorenzo Musetti è incappato in una giornata veramente da dimenticare. Il tennista toscano è stato clamorosamente sconfitto dalla wild card australiana Dane Sweeny con il punteggio di 3-6 6-1 6-2 6-2 dopo due ore e trentasei minuti di gioco, che sono state veramente un calvario per l’azzurro.
Sembrava un match abbastanza comodo per Musetti dopo un primo set decisamente comandato dal numero quattordici del mondo. Invece improvvisamente si è spenta completamente la luce e da quel momento la partita è stata a senso unico. Il nativo di Carrara ha accusato un malessere, che lo ha totalmente debilitato, portandolo anche ad avere la sensazione di svenire, ad avere le gambe pesanti, a non reagire completamente più.
Un blackout completo e impossibile da prevedere. L’ennesimo episodio davvero sfortunato di un 2026 forse da cancellare in fretta per Musetti, che probabilmente non vede l’ora di mettere da parte quest’anno e ricominciare già con il prossimo. Lo stesso toscano lo ha definito “Un Odissea”, perché gli è davvero successo di tutto già a gennaio in Australia e poi successivamente con tutti i problemi culminati con un nuovo stop dopo Roma e la decisione di saltare Roland Garros e Wimbledon.
Eppure sembrava tutto tornato ad una parziale normalità sul cemento nordamericano. Quarti a Washington e poi anche a Cincinnati, con le sensazioni positive che stavano sicuramente aumentando e con la fiducia che tornava ad esserci. Invece ecco che è arrivata un’altra giornata negativa, con Musetti che anche in campo più volte si è girato verso il suo angolo chiedendo come tutto questo fosse possibile. Forse i lunghi mesi lontani dai campi e le stanchezze accumulate nelle ultime settimane hanno presentato il conto proprio a New York, ma sono solo ipotesi davanti all’ennesima delusione di un 2026 che non sembra proprio regalare una gioia al tennista di Carrara.
