Basket
Cecilia Zandalasini: “Mi scuso per come ho reagito alla fine. Questa è la partita simbolo della nostra crescita”
Cecilia Zandalasini, l’orgoglio e la grandezza. L’orgoglio di essere giocatrice di punta dell’Italia, la grandezza del trovarsi con tre falli a fine secondo quarto e la capacità di non commetterne altri. La voglia di una giocatrice di dimostrare, contro le colleghe che già incontra in WNBA, di poter essere anche lei decisiva. Ed è andata vicinissima a firmare il tiro dell’overtime.
In conferenza stampa, però, la prima osservazione è per la reazione finale, quella rabbiosa: “Vorrei scusarmi per come ho reagito alla fine, agli arbitri e alla squadra avversaria. C’erano molte emozioni oggi, ma avrei dovuto tenerle un po’ più dentro di me. Voglio scusarmi con gli arbitri. È solo che quando indosso questa maglia esce fuori una grinta diversa, credo, e ora mi sento persino in imbarazzo per come ho reagito. Sono orgogliosa della mia squadra, super, super, super orgogliosa come sempre. Penso che anche l’Italia sarà orgogliosa di noi. Il torneo è ancora lungo e sono felice che abbiamo mostrato di cosa siamo capaci“.
Poi procede a un mix di analisi emozionale e non: “Non riesco ancora a credere a quello che abbiamo fatto. Volevamo rompere il loro ritmo, perché quando prendono ritmo sono infermabili. Abbiamo cercato con la zona, con qualche accoppiamento difensivo diverso, cambiando, e penso che le nostre lunghe abbiano fatto un lavoro eccezionale sulle loro lunghe, perché volevano mettere la palla dentro e segnare nel pitturato. Abbiamo fatto un grande lavoro, così come abbiamo fatto molto bene nei close out per limitare le loro grandi tiratrici. Quello è stato il gameplan e noi abbiamo giocato con il cuore. Quella è stata la chiave“.
Ma non è finita, perché tra poche ore c’è la Cina: “Dobbiamo continuare a spingere, domani abbiamo una partita importantissima. Abbiamo mostrato di cosa siamo capaci e vogliamo continuare così, senza fermarci qui. Non possiamo perdere la testa su questa partita, il Mondiale è lunghissimo“.
Sul tipo di percorso e sulla posizione di questa partita: “Penso che questa sia la partita simbolo della nostra crescita. Abbiamo aspettato 32 anni per questo Mondiale, non saremmo nemmeno dovute essere qui. Ma ce lo meritiamo e l’abbiamo dimostrato stasera. Dimostriamo un posto in questo torneo, sul palcoscenico globale. Sono estremamente orgogliosa della mia squadra e abbiamo un grande allenatore che crede in noi. Ci abbiamo messo tutto il cuore possibile“.
Di nuovo sulla parte emozionale: “In questo momento sto provando un po’ un misto di emozioni, come avete visto. Sto assorbendo tutto, specialmente considerando tutte le persone che hanno preso un volo dall’Italia fino a Berlino per vederci giocare. Questo è stato l’highlight della giornata, i nostri tifosi sono stati straordinari e siamo felice di aver dato loro una bella partita stasera. Come ho detto, abbiamo un’altra partita domani e non possiamo soffermarci sulla gara di oggi. Siamo orgogliose di ciò che abbiamo fatto. Ora andiamo avanti, questo Mondiale è tosto. Devi andare avanti, non puoi fermarti“.
