Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

TennisUS Open

Carlos Alcaraz: “Sono felice del mio livello. Avrò un approccio diverso nella programmazione”

Pubblicato

il

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

Carlos Alcaraz supera Tommy Paul negli ottavi di finale degli US Open 2026 con un netto 6-4, 6-3, 6-4 e offre una risposta importante anche sul piano fisico, al rientro dopo quattro mesi di stop per l’infortunio al polso destro. Il campione in carica raggiunge così per la quindicesima volta i quarti di finale di uno Slam e porta a 18 la sua striscia di vittorie consecutive nei Major. Il prossimo avversario sarà l’idolo di casa Ben Shelton.

Al termine della partita, lo spagnolo ha sottolineato la qualità della propria prestazione: “Sono davvero felice di vedere quale sia il mio livello in questo momento. Battere Tommy Paul è sempre un ottimo riscontro per capire a che punto sei e sono semplicemente molto contento di tutto quello che ho fatto oggi“.

Alcaraz ha individuato nella risposta al servizio uno dei punti di forza del match: “Credo di aver risposto molto bene. Ho letto molto bene la partita oggi e ho capito cosa dovevo fare in ogni momento, utilizzando le soluzioni giuste nelle diverse situazioni. Sono davvero felice”. Una prestazione che, tuttavia, può ancora migliorare: “Spero di continuare così. Devo essere esigente con me stesso e continuare a ripetermi che il servizio può migliorare, ma sono felice e mi godrò sicuramente questo momento“.

Il ritorno dopo il lungo stop ha imposto allo spagnolo grande attenzione anche al recupero. “Sono stato molto concentrato sul recupero con il mio team e con me stesso, facendo le cose giuste e cercando di stare bene e di essere in buone condizioni per il turno successivo”, ha raccontato. E sulle giornate lontano dal campo ha aggiunto: “Cerco di stare tranquillo e di concentrarmi sul turno successivo. Quindi il golf quest’anno non è un’opzione“.

Alcaraz ha poi confermato la volontà di gestire diversamente il calendario nel futuro, concedendosi pause più lunghe quando ne sentirà la necessità: “Non lo so, dipende. Il tennis può essere così imprevedibile, perché non sai quante partite giocherai, né se un torneo durerà una partita oppure sette“. La priorità sarà preservare il proprio equilibrio: “Dipenderà da come mi sentirò fisicamente e mentalmente, e dal fatto che abbia bisogno di pause più lunghe all’inizio dell’anno, a metà stagione oppure alla fine“.

L’obiettivo, ha spiegato, è avere ancora una lunga carriera davanti: “Voglio che la mia carriera sia davvero lunga, per i prossimi 10 o 15 anni. Voglio semplicemente prendermi cura della mia salute mentale e del mio corpo”. E ha ribadito: “In questo momento voglio continuare a giocare e avere una carriera così lunga. Adesso non lo so, dipenderà dalla situazione, ma una cosa di cui sono sicuro è che mi prenderò quelle pause“.

Tra gli aspetti tattici più interessanti c’è stata la gestione della risposta. “Cerco di farli pensare un po’. A volte, quando rimani in una posizione o semplicemente assumi sempre la stessa posizione, non li costringi a pensare al servizio”, ha spiegato. “Quando cambi la posizione in risposta, se arretri oppure se entri dentro il campo, li costringi a sentirsi o a pensare un po’ di più. In questo modo, in qualche maniera, metti pressione su di loro“.

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al diritto, dopo le difficoltà mostrate contro Wu Yibing: “Per noi tennisti è molto importante come vai a dormire, soprattutto per quanto riguarda le sensazioni“. Per questo, dopo quella partita, è tornato ad allenarsi: “Quando vinci una partita, soprattutto se la vinci ma non senti di aver colpito bene la palla, è meglio tornare sul campo di allenamento e colpire per cinque o dieci minuti, senza essere nervoso e senza pensare ad altro, semplicemente colpendo la palla“. Una scelta che ha pagato:”Ho lasciato il campo felice per come mi sentivo dopo quell’allenamento. Arrivando qui, credo che tutti abbiano visto la differenza nel mio diritto“.

Infine, uno sguardo al prossimo ostacolo. Su Shelton, Alcaraz ha detto: “È un giocatore molto potente. Credo che sappia sfruttare il pubblico e le persone che lo sostengono, soprattutto quando gioca qui in casa”. E sulla sfida dei quarti ha concluso: “Sono contento di giocare i quarti di finale, contro l’uno o contro l’altro. Devo essere pronto. Guarderò la partita e sarò pronto per affrontare il prossimo turno“.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità