CanottaggioGiochi del Mediterraneo
Canottaggio, Grecia padrona assoluta nelle prime finali ai Giochi del Mediterraneo
Uno degli sport che non fanno mai mancare la propria presenza nelle occasioni importanti, non poteva non apportare il proprio contributo al medagliere azzurro. Nella prima giornata di finali del canottaggio ai Giochi del Mediterraneo, l’Italia del canottaggio conquista l’argento nel doppio misto pesi leggeri con Niccolò Gandola e Elena Sali. Medaglia di bronzo per Borgonovo nel singolo maschile pesi leggeri e per Tedoldi-Gattiglia nel due di coppia misto. La Grecia è però inarrestabile e recita il ruolo di padrona assoluta.
La seconda medaglia arriva dal due di coppia misto. Leonardo Tedoldi e Irene Gattiglia chiudono in terza posizione alle spalle della Grecia, oro in 6:55.98, e della Croazia, argento in 7:03.32. Nella finale del doppio misto pesi leggeri Niccolò Gandola e Elena Sali, grazie alla prepotente rimonta nel finale, agguantano l’argento in 7:08.67. La Grecia inanella l’ennesimo oro con 7:04.14, mentre la Tunisia è terza con un distacco di +6.11 dall’equipaggio ellenico.
Nel singolo pesi leggeri maschile Luca Borgonovo sale sul gradino più basso del podio in 7:29.40. Il greco Petros Gkaidatzis si aggiudica la gara in 7:25.09 davanti al turco Ahmet Aly Kabadayi, secondo in 7:27.43. Nella Finale A del singolo pesi leggeri femminile la greca Zoi Fitsiou vince il titolo con 8:11.67. Completano il podio la turca Nihed Benchadli, argento in 8:26.89, e la portoghese Ines Lete de Oliveira, bronzo in 8:31.03.
Nella finale A del singolo femminile Gaia Umbra Chiavini si ferma ai piedi del podio e chiude in quarta posizione con 8:14.67 . La greca Evangelia Anastasiou conquista la medaglia d’oro con 7:52.30 davanti alla serba Jovana Arsic, seconda in 8:03.87, e alla slovena Nina Kostanjsek, terza in 8:07.42. Nel singolo maschile Edoardo Rocchi taglia il traguardo in quinta posizione con 7:31.03. Il greco Stefanos Ntouskos, grande favorito della vigilia, vince il titolo in 7:14.17 precedendo il turco Enver Erman, secondo in 7:18.87, e lo spagnolo Mikel Mardaras Peters, terzo in 7:19.48.
