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Calendario Europei volley 2026 oggi: orari partite lunedì 21 settembre, tv, streaming

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Nik Mujanovic
Nik Mujanovic / Fipav

Il programma degli ottavi di finale degli Europei 2026 di volley maschile si completa al PalaVela di Torino con due sfide dall’esito tutt’altro che scontato. Alle 16.00 Belgio e Cechia si contenderanno l’accesso ai quarti, mentre alle 21.00 Slovenia e Serbia daranno vita a un confronto tra due Nazionali abituate a frequentare le posizioni di vertice del panorama continentale.

Il Belgio si presenta alla fase a eliminazione diretta dopo aver conquistato il primo posto nella Pool C. La formazione allenata da Emanuele Zanini ha ottenuto quattro vittorie, una sola sconfitta e 13 punti, precedendo Finlandia, Serbia e Danimarca. I belgi hanno vinto quattordici set e ne hanno persi sei, chiudendo la prima fase con un quoziente punti di 1,1322. La continuità mostrata nel girone conferma la crescita già evidenziata ai Mondiali 2025, conclusi al settimo posto. Meno brillante era stato il cammino nella VNL 2026, chiusa in tredicesima posizione con quattro vittorie, mentre agli Europei 2023 il Belgio non era andato oltre il quattordicesimo posto. Il primato nella Pool C rappresenta quindi un segnale importante, ma dovrà essere confermato nella prima partita senza possibilità di appello.

Il principale riferimento offensivo è Ferre Reggers, capace di incidere in attacco, al servizio e a muro. L’opposto ha realizzato 25 punti contro la Danimarca, accompagnati da sei muri, e ne ha aggiunti 16 nella sfida con la Serbia, chiudendo con il 62% in attacco, tre ace e quattro muri. Numeri che raccontano un giocatore in grado di spostare l’equilibrio della partita in tutti i fondamentali. Accanto a Reggers, il Belgio può fare affidamento sull’esperienza di Sam Deroo, che nelle ultime due gare ha realizzato 28 punti complessivi. Seppe Rotty aggiunge equilibrio in seconda linea e una soluzione ulteriore in posto quattro, mentre Pieter Coolman e Martijn Colson garantiscono fisicità al centro. La regia di Stijn D’Hulst permette alla squadra di distribuire il gioco senza dipendere esclusivamente dall’opposto.

Uno dei punti di forza della formazione di Zanini è il muro. Il Belgio ha realizzato quindici muri contro la Danimarca, riuscendo a trasformare il fondamentale in una fonte costante di break point, mentre contro la Serbia ha attaccato con il 56% e commesso appena due errori offensivi. Quando il servizio riesce ad allontanare la ricezione avversaria, il sistema muro-difesa belga diventa particolarmente difficile da superare. La Cechia ha chiuso al quarto posto la Pool A con tre vittorie, due sconfitte e otto punti. Il piazzamento non deve però trarre in inganno: la squadra di Jiri Novak ha conquistato undici set, più della Grecia terza classificata, e ha ottenuto un quoziente set positivo di 1,2222. Le due battute d’arresto sono arrivate contro Italia e Slovenia, rispettivamente prima e seconda del girone.

Il valore della formazione ceca è testimoniato soprattutto dallo straordinario quarto posto conquistato ai Mondiali 2025. Nella stagione in corso la Cechia ha inoltre concluso al settimo posto la European League, mentre agli Europei 2023 aveva ottenuto la dodicesima posizione. Il gruppo possiede quindi esperienza e qualità sufficienti per affrontare alla pari la vincitrice della Pool C. Il terminale principale è Patrik Indra, opposto dotato di grande potenza e capace di mantenere percentuali elevate anche con molti palloni a disposizione. Nelle ultime due partite del girone ha realizzato 28 punti complessivi, attaccando con il 67% contro l’Italia. Lukas Vasina costituisce il riferimento in posto quattro, mentre Jiri Benda ha chiuso la sfida con la Slovenia con 15 punti.

La Cechia ha mostrato un rendimento offensivo potenzialmente molto alto. Contro l’Italia ha attaccato con il 61% di squadra, ma ha pagato pesantemente la pressione esercitata dagli azzurri al servizio, chiudendo con appena il 38% di ricezione positiva. Nella partita con la Slovenia l’efficienza offensiva è scesa al 45%, con sei ace e sei muri messi a segno.

Proprio la ricezione sarà una delle chiavi dell’ottavo. Il Belgio cercherà di impedire al palleggiatore Lubos Bartunek di coinvolgere con continuità Antonin Klimes e Jakub Klajmon al centro, costringendo la Cechia ad affidarsi ai palloni alti per Indra e Vasina. Dall’altra parte, i cechi dovranno limitare Reggers e provare a togliere ritmo al gioco di D’Hulst attraverso il servizio. Il primo posto nel girone assegna al Belgio un leggero vantaggio nel pronostico, ma la Cechia possiede una statura internazionale superiore e soltanto un anno fa si è spinta fino alla semifinale mondiale. Si profila quindi una sfida equilibrata, nella quale il numero degli errori in battuta e la qualità della ricezione potrebbero pesare più delle percentuali pure d’attacco.

La sessione serale proporrà un confronto dal grande peso specifico tra Slovenia e Serbia. Gli sloveni hanno terminato la Pool A al secondo posto con tre vittorie, due sconfitte e dieci punti, vincendo dodici set e perdendone sette. La Serbia si è invece classificata terza nella Pool C con tre successi, due battute d’arresto, sette punti e un bilancio di nove set vinti e undici persi.

La Slovenia parte con un vantaggio costruito soprattutto attraverso quanto mostrato nell’ultima VNL. La formazione balcanica aveva chiuso la fase preliminare al terzo posto con dieci vittorie e si era poi confermata sul terzo gradino del podio, superando il Giappone nella finale di consolazione. Agli Europei 2023 aveva conquistato il bronzo, dopo gli argenti ottenuti nel 2015, 2019 e 2021. Il principale interrogativo riguarda le condizioni di Rok Mozic e Tine Urnaut, assenti nell’ultima partita del girone contro l’Italia. La Slovenia spera di recuperare almeno uno dei due schiacciatori titolari, fondamentali non soltanto per il contributo offensivo, ma anche per gli equilibri in ricezione e per la gestione dei palloni più difficili.

Mozic aveva realizzato 17 punti con il 68% in attacco contro la Cechia, dimostrando di essere uno dei terminali più efficaci dell’intera squadra. Urnaut, capitano e uomo di maggiore esperienza, rappresenta invece il punto di equilibrio della formazione. La loro eventuale presenza permetterebbe al tecnico sloveno di utilizzare Rok Bracko e Klemen Sen come alternative, aumentando sensibilmente le possibilità di cambiare l’assetto durante la gara. In assenza delle due bande titolari, la Slovenia ha affidato una parte consistente del proprio gioco a Nik Mujanovic, autore di 19 punti contro l’Italia e di 21 contro la Cechia. L’opposto ha però alternato percentuali molto differenti: 48% nella prima delle due gare e 31% nella seconda. Per sostenerlo sarà fondamentale la produzione dei centrali Jan Kozamernik, Alen Pajenk e Saso Stalekar.

Il centro della rete può diventare il grande punto di forza sloveno. Contro la Cechia, Pajenk e Kozamernik hanno realizzato 22 punti complessivi, attaccando rispettivamente con il 73% e il 70%. La qualità della ricezione di Jani Kovacic, arrivata al 71% positivo in quella partita, consente al palleggiatore Uros Planinsic di utilizzare con continuità il primo tempo. La Serbia ha vissuto una fase a gironi più discontinua. I tre successi sono arrivati contro Estonia, Paesi Bassi e Danimarca, mentre Finlandia e Belgio hanno imposto due sconfitte per 3-0. Il bilancio di sette punti è identico a quello della Danimarca, ma i serbi hanno conquistato il terzo posto grazie al maggior numero di vittorie.

La formazione serba aveva terminato al sesto posto gli Europei 2023, mentre nell’ultima stagione ha ottenuto l’undicesima posizione sia ai Mondiali 2025 sia nella fase preliminare della VNL. Nonostante risultati meno prestigiosi rispetto al recente passato, la Serbia resta una squadra fisica, esperta e potenzialmente molto pericolosa nelle partite a eliminazione diretta. Il rendimento offensivo è legato soprattutto alle condizioni di Drazen Luburic, Marko Ivovic e Veljko Masulovic. Luburic ha realizzato 11 punti con il 64% in attacco contro il Belgio, mentre Masulovic era stato il grande protagonista della sfida con la Danimarca, chiusa con 34 punti, tre ace e il 58% offensivo. Ivovic aggiunge esperienza e qualità in ricezione, pur avendo incontrato maggiori difficoltà nell’ultima uscita.

I numeri mostrano una Serbia capace di esprimersi su livelli molto diversi. Contro la Danimarca ha attaccato con il 55%, realizzando nove muri e cinque ace; contro il Belgio si è fermata al 45%, con appena il 40% di ricezione positiva e soltanto il 3% di perfetta. La stabilità della seconda linea sarà quindi determinante per consentire ai palleggiatori Nikola Jovovic e Aleksa Batak di coinvolgere maggiormente i centrali. La Slovenia proverà a costruire la propria superiorità attraverso il servizio e il gioco al centro, mentre la Serbia cercherà una partita più fisica, affidandosi ai palloni alti e alla capacità dei propri attaccanti di trovare soluzioni contro il muro schierato. La possibile presenza di Mozic e Urnaut potrebbe modificare sensibilmente il peso del pronostico.

Di seguito il calendario completo, il programma dettagliato, l’orario d’inizio, il palinsesto tv e streaming delle sfide di lunedì 21 settembre degli Europei di volley maschile. 

CALENDARIO EUROPEI VOLLEY OGGI

Lunedì 21 settembre

Ore 16.00 – Belgio vs Cechia (Torino) – Diretta tv in abbonamento su Sky Sport Uno (201), Sky Sport Arena (204) e su Dazn 1 (214), streaming su Dazn, Sky Go, Now Tv

Ore 21.00 – Slovenia vs Serbia (Torino) – Diretta tv in abbonamento su Sky Sport Uno (201), Sky Sport Arena (204) e su Dazn 1 (214), streaming su Dazn, Sky Go, Now Tv

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