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Beach Volley

Beach volley, Future Corigliano Rossano: Rossi-Lupo, la “reunion” vale il titolo. Fezzi-Belliero Piccinin quarte

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Lupo Rossi
Lupo Rossi / Ipa Sport

Enrico Rossi e Daniele Lupo tornano insieme e tornano subito sul gradino più alto del podio. Il Future di Corigliano Rossano si chiude con il successo della coppia azzurra, capace di completare un percorso perfetto battendo in finale gli ucraini Kozii/Nahornyi 2-0 (21-17, 21-19). Una vittoria che assume un significato particolare anche per la storia dei due giocatori: Lupo non conquistava un torneo internazionale dal 2022, quando vinse proprio insieme a Rossi a Torquay, mentre Rossi aveva ottenuto il suo ultimo successo un anno fa a Battipaglia in coppia con Marco Viscovich. Tornati insieme per l’occasione in Calabria, hanno immediatamente ritrovato il feeling necessario per imporsi, chiudendo il main draw con cinque vittorie, dieci set conquistati e nessuno ceduto.

L’Italia sfiora il podio anche nel torneo femminile, dove Cindy Lee Fezzi e Jessica Belliero Piccinin terminano al quarto posto dopo una giornata nella quale hanno lottato per quasi un’ora in semifinale contro le polacche Gromadowska/Adamek, prima di arrendersi alle brasiliane Giulia/Carol nella finale per il bronzo. Il titolo femminile va invece alle tedesche Dieckmann/Schulz.

La domenica maschile si apre con la prima semifinale tra Kozii/Nahornyi e Hajós/Niemeier. Gli ungheresi partono forte e conquistano nettamente il primo set 21-14, ma la partita cambia nel secondo. Gli ucraini rispondono con il 21-18 che rimette tutto in equilibrio e al tie-break la sfida resta aperta fino agli ultimi scambi. Kozii/Nahornyi riescono a spuntarla 15-13, completando la rimonta e conquistando l’accesso alla finale.

Poi tocca a Rossi/Lupo, opposti ai tedeschi Reinhardt/Sievers, coppia che nel corso del torneo aveva già eliminato Viscovich/Borraccino e Marchetto/Burgmann. Gli azzurri non concedono possibilità agli avversari: si prendono il primo set 21-15 e nel secondo aumentano ulteriormente il divario, chiudendo 21-11. Sono sufficienti 27 minuti per mettere in cassaforte il 2-0 e guadagnarsi la possibilità di giocare per il titolo.

È la quarta vittoria in quattro partite per Rossi e Lupo e, soprattutto, il quarto 2-0 consecutivo. La coppia italiana aveva infatti dominato la Pool C superando prima Sinkevicius/Losys 21-14, 21-12 e poi Schinko/Kulis 21-12, 21-14, guadagnandosi l’accesso diretto ai quarti. Anche Van der Wel/Bezemer non erano riusciti a strappare un set agli italiani, sconfitti con un doppio 21-18.

Nella finale per il terzo posto va invece in scena una lunga battaglia tra Reinhardt/Sievers e Hajós/Niemeier. Gli ungheresi conquistano il primo parziale 21-17 e hanno l’opportunità di chiudere la partita nel secondo, che si prolunga ai vantaggi. Sono però i tedeschi ad avere la meglio 23-21, prima di completare la rimonta nel tie-break con il 15-11 che assegna loro il terzo gradino del podio.

La finale mette quindi di fronte Rossi/Lupo e Kozii/Nahornyi. Gli ucraini erano arrivati all’ultimo atto dopo avere vinto la Pool B e superato Mehandzhiyski/Kalchev nei quarti e Hajós/Niemeier in semifinale. Rossi e Lupo, però, confermano ancora una volta la loro solidità. Il primo set premia gli italiani 21-17; il secondo è più equilibrato, ma anche questa volta sono gli azzurri a trovare la soluzione per chiudere la partita, imponendosi 21-19.

Il 2-0 consegna così a Rossi e Lupo il titolo di Corigliano Rossano e rende ancora più significativo il loro ritorno in coppia. I due non giocavano insieme in occasione di un successo internazionale dal 2022 a Torquay, torneo che rappresentava anche l’ultima vittoria di Lupo nel circuito internazionale. Quattro anni dopo si ritrovano e il risultato è immediato: primo posto senza perdere un set. Per Enrico Rossi il digiuno dal successo era invece decisamente più breve. L’azzurro aveva vinto un anno fa a Battipaglia insieme a Marco Viscovich. A Corigliano Rossano il ritorno al fianco di Lupo si è trasformato in un’altra vittoria e in un segnale importante per entrambi.

INel torneo femminile l’Italia si presentava alla giornata conclusiva con Fezzi/Belliero Piccinin, autentiche rivelazioni del torneo dopo avere raggiunto la semifinale partendo dalla testa di serie numero 14 e avere eliminato nei quarti le canadesi Robitaille/Hladyniuk, numero due del seeding.

La prima semifinale della mattinata mette di fronte le brasiliane Giulia/Carol e le tedesche Dieckmann/Schulz. Sono queste ultime a conquistare il primo set 21-16, ma la testa di serie numero uno reagisce in un secondo parziale estremamente combattuto, vinto 22-20. Anche il tie-break resta in equilibrio oltre quota 15 e sono Dieckmann/Schulz a conquistare i due punti decisivi per il 16-14 che vale la finale.

Ancora più lunga la semifinale che vede protagoniste Fezzi/Belliero Piccinin contro Gromadowska/Adamek. È una rivincita della sfida disputata nella Pool C, quando le polacche si erano imposte in due set. Questa volta la partita è completamente diversa. Gromadowska/Adamek vincono il primo parziale 21-18, ma le azzurre non mollano e nel secondo riescono a prevalere ai vantaggi 24-22.

Dopo 58 minuti è il tie-break a decidere chi giocherà per il titolo. Le polacche riescono ad avere la meglio 15-11, imponendosi 2-1 e costringendo Fezzi/Belliero Piccinin alla finale per il terzo posto. Resta comunque una prova di spessore per la coppia italiana, capace di portare al set decisivo una formazione che l’aveva battuta nettamente nella fase a gironi.

Nella sfida per il bronzo le azzurre trovano Giulia/Carol. Le brasiliane riescono a imporre il proprio ritmo e conquistano il primo set 21-16. Nel secondo il divario diventa più ampio e la coppia sudamericana chiude 21-11, prendendosi il terzo posto. Fezzi/Belliero Piccinin terminano così quarte, ai piedi del podio dopo un torneo nel quale hanno saputo spingersi ben oltre la propria posizione nel seeding.

A chiudere il programma è la finale tra Dieckmann/Schulz e Gromadowska/Adamek. Il primo set è equilibrato e premia le tedesche 21-19, ma le polacche rispondono con decisione aggiudicandosi il secondo 21-14. Anche il titolo femminile viene quindi assegnato al tie-break, dove Dieckmann/Schulz riescono a imporsi 15-12, completando il successo per 2-1.

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