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Basket: quanta Italia in questa EuroCup! Stagione 2026-2027 al via con sei squadre tricolori

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Marco Spissu
Marco Spissu / Ciamillo

Neanche il tempo di iniziare il campionato italiano che già questa è la settimana in cui fa pienamente ritorno il concetto di Europa. Dopo gli antipasti di Eurolega della settimana passata, infatti, sta per prendere il via l’EuroCup più affollata, in termini italiani, degli ultimi decenni. Attraverso vicende ben differenti, sono infatti in campo sei squadre provenienti dalla Serie A: Umana Reyer Venezia, Aquila Basket Trento (Dolomiti Energia), Derthona Basket (Tortona, che in Europa usa lo sponsor Baglietto), Napoli Basketball, BC Roma e Maxima Roma. Andiamo a scoprire sia i raggruppamenti che le prospettive delle italiane.

GIRONE A: Aris Salonicco (Grecia), Baglietto Derthona Tortona (Italia), Cedevita Olimpia Lubiana (Slovenia), Hapoel Midtown Gerusalemme (Israele), Le Mans Sarthe Basket (Francia), Recoletas Salud San Pablo Burgos (Spagna), Riga Zelli (Lettonia), Rostock Seawolves (Germania)

Questo raggruppamento vede in campo due delle squadre che, nella scorsa stagione, hanno raggiunto i quarti di finale: Hapoel Gerusalemme e Cedevita Olimpia Lubiana. L’Aris ha un grande valore aggiunto in panchina, cioè Vassilis Spanoulis, e un reparto esterni molto interessante nel quale ci sono Neno Dimitrijevic, Stefan Jovic, Matt Morgan e figure nel giro della nazionale greca come Vassilis Toliopoulos. Inevitabili le attenzioni su Thanasis Antetokounmpo nel reparto ali, mentre sotto canestro ci si affida per buona misura a Khem Birch. L’Olimpia Lubiana, invece, fa particolare affidamento sull’esperienza di Jaka Blazic e sulla solidità di Rihards Lomazs, con un gruppo USA tutto da amalgamare (e diversi infortuni in prestagione di cui va tenuto conto). L’Hapoel, con Sasa Obradovic al ponte di comando, si affida molto proprio agli americani (Jaleen Smith e Devontae Cacok tanto per citarne due, più Lorenzo Brown appena uscito dall’Olimpia Milano).

Di rincorsa dovrebbe partire Le Mans, con una squadra molto rinnovata e l’arrivo di Melvin Ajinca dall’ASVEL (non proprio una cosa di poco conto). Per il San Pablo Burgos, guidato in panchina dall’esperto Porfi Fisac, c’è un mix di figure esperte da DJ Steward (ex Trento) a Retin Obasohan fino a Dani Diez. Molto recente la fondazione del Riga Zelli, avvenuta appena nel 2023 e basata su una gestione finanziaria di privati con possibilità per le persone comuni di effettuare donazioni avendo in cambio diritto di parola sulle questioni decisionali. Qui parte di rincorsa con Janis Berzins come faro d’esperienza. Infine i tedeschi Rostock Seawolves, arrivati in 2022 in BBL dopo 28 anni di storia e alla prova europea più importante, che affrontano con dell’ottimo usato sicuro tra i piccoli (TJ Crockett, Zach Copeland, DeAndre Lansdowne).

In tutto questo Tortona si va a porre come una squadra perfettamente in grado di agguantare i primi quattro posti, quelli che porteranno alla fase a eliminazione diretta. Se Dante Maddox confermerà di poter essere al top (e contro Verona ha iniziato da 23 punti), e se l’estro di Hubb e Durham, la voglia di rimettersi in gioco di Bortolani, l’apice degli anni di Amar Alibegovic e l’accoppiata Eboua-Olejniczak più vicino a canestro funzionerà, allora potrà essere una bella prima campagna europea per il Derthona Basket.

GIRONE B: La Laguna Tenerife (Spagna), London Lions (Gran Bretagna), Maxima Roma (Italia), Siauliai Basketball (Lituania), Skyliners Francoforte (Germania), Turk Telekom Ankara (Turchia), U-BT Cluj-Napoca (Romania), Umana Reyer Venezia (Italia)

Qui c’è il Turk Telekom semifinalista nella scorsa stagione, così come si ritrova Cluj-Napoca che aveva sfiorato proprio l’accesso tra le migliori quattro in un’annata da non dimenticare. Partiamo però da Tenerife, dove non si è badato a spese per dare a Jaka Lakovic un roster di primo livello per la competizione da Jaime Fernandez a Kyle Guy e Xabi Lopez-Arostegui, fino all’intero pacchetto lunghi (Shermadini-Abromaitis-Happ-Hunter) che nella quasi totalità (e anche il resto della squadra non scherza) sembra un ritrovo di ex Serie A. I London Lions fanno molto affidamento senz’altro su Devante Jones, Tarik Phillip e Keenan Evans, ma partono potenzialmente un gradino sotto. Per il Siauliai il vero fattore è Darius Songaila (8 anni in NBA più 6 da assistente agli Spurs, secondo anno da head coach), mentre per roster ci sarà bisogno di lottare per fare sorprese su vari fronti.

Dopo 7 anni e una retrocessione in ProA, Francoforte rivede l’EuroCup con gli Skyliners, che anche in Europa, per migliorare il 15° posto in BBL della scorsa stagione, si affidano a parecchie scommesse più Ryan Arcidiacono e qualche buon ritorno dalle parti dei realizzatori. C’è poi il Turk Telekom: ad Ankara non si è badato a particolari spese, e in questo tipo di girone una squadra con Shaquielle McKissic, Trifunovic, Lamb e Ismael Bako dovrebbe avere il pass abbastanza assicurato per gli ottavi. Cluj-Napoca cerca di replicare il modello che l’ha spinto fino a questo punto della sua storia: BTarena caldissima, americani d’istinto realizzativo e blocco rumeno solido.

La Reyer Venezia, in tutto ciò, sta dimostrando di avere davvero delle ottime carte da giocare. Un Leonardo Candi così, come quello di inizio annata, forse non s’è mai davvero visto; in più Amedeo Tessitori resta tra i centri più in vista della competizione, e l’accoppiata Erick Green-Glynn Watson è indovinata. Nondimeno, c’è sempre Kyle Wiltjer, uno che è meglio avere da compagno e non da avversario. Più degli ottavi è anche possibile fare. Più dubbi emergono, specialmente dopo la prima di campionato al PalaEur contro Napoli, per la Maxima Roma: da una parte sotto canestro la coppia Brown-Bilan è una garanzia, dall’altra figure come Holiday e Ryan dovranno necessariamente salire di giri, e in un girone come questo il tempo è denaro.

GIRONE C: Buducnost VOLI Podgorica (Montenegro), Cosea JL Bourg-en-Bresse (Francia), Dolomiti Energia Trento (Italia), Napoli Basketball (Italia), Neptunas Klaipeda (Lituania), Niners Chemnitz (Germania), Slask Wroclaw (Polonia), Tofas Bursa (Turchia)

Incontriamo qui il caso più particolare, quello di Bourg-en-Bresse. Avendo vinto l’ultima EuroCup, il club francese avrebbe avuto diritto a giocare l’Eurolega, ma un po’ per via dell’arena troppo piccola (3500 posti), un po’ perché si è privilegiata la stabilità di lungo periodo, è arrivata la rinuncia. Per il resto, qui ci sono i Niners Chemnitz già agli ottavi un anno fa. Il Buducnost riparte da un roster di buon livello, molto slavo, molto complesso da scardinare in termini di intelligenza cestistica e con un pedigree lontano che ha in Magee e Ferrell i due migliori. Bourg-en-Bresse è lontana parente della squadra che ha vinto l’ultima edizione, visto che ha cambiato larga parte del suo roster e quindi va considerata come una specie di cantiere aperto. Attenzione ad alcune qualità del Neptunas, che ha Elvar Fridriksson, Henri Drell, Martynas Echodas e un buon mix tra tiratori, creatori di gioco e figure solide vicino a canestro.

Anche per i Niners Chemnitz, dopo gli ultimi ottavi, è cambiato parecchio con tanto ancora in costruzione: sarà interessante vedere Darion Atkins all’opera. L’affare vero lo ha fatto lo Slask Wroclaw con l’asse play-pivot Anthony Hickey-John Egbunu, e se è vero che centrando la coppia 1-5 si fa mezza squadra, certamente i polacchi sono a buon punto. Il Tofas Bursa, infine, ha un ulteriore motivo per essere seguito: la presenza in panchina di Massimo Cancellieri. E già Yigitcan Saybir si è preso gli onori delle cronache per il tiro della vittoria da venti metri abbondanti in campionato contro il Bordo BK, già candidato a essere tra i canestri dell’anno in Turchia.

In questa fattispecie le ambizioni importanti possono essere quelle di Napoli, che ha fatto tornare in Italia Marco Spissu, trovato Dowtin come realizzatore al fianco di Petrucelli, potenzialmente dato a Faggian la grande occasione per emergere e pescato la coppia Seljaas-Tarczewski vicino a canestro. E se contro la Maxima Roma le cose sono andate molto bene anche senza Ramsey e Totè, il quadro si fa davvero molto interessante. Trento, dal canto suo, cerca di ripetere l’annata quasi da sogno che è stata quella passata, con una semifinale sfumata per un nonnulla. Verosimile il maggior spazio per Cheickh Niang, con i due Brown che avranno il compito di portare buone dosi di punti e una batteria di validi lunghi. Ma attenzione anche a Quincy Olivari: contro Reggio Emilia l’uomo partita è stato lui e promette di non essere all’ultima occasione. Tutto in attesa del ritorno, nel nuovo anno, di Patrick Hassan.

GIRONE D: Bahcesehir Koleji Istanbul (Turchia), Balkan Botevgrad (Bulgaria), Bosna BH Telecom Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Kids&Us Manresa (Spagna), Lietkabelis Panevezys (Lituania), PAOK Salonicco (Grecia), Ratiopharm Ulm (Germania), BC Roma (Italia)

Qui ritroviamo il Bahcesehir finalista un anno fa, mentre per tutte le altre le storie sono ben diverse. Iniziamo proprio dal club turco, che alle dipendenze di Sasha Djordjevic ha immenso talento: Aleksa Avramovic, Mateusz Ponitka, Malachi Flynn, solo per citarne tre, sono i motivi per cui questa squadra può ancora andare avanti anche se qualche piccolo dubbio sotto canestro può esistere. Punto più alto della propria storia per i bulgari di Botevgrad, con una squadra tutta da scoprire per potenzialità europee e soprattutto con una coperta cortissima, forse troppo, sotto canestro. Anche se senza grande esperienza continentale a questi livelli, e con la base di Edin Atic, fa piacere rivedere da queste parti il nome del Bosna Sarajevo, uno dei club più significativi degli Anni ’70 e ’80 della pallacanestro europea (qualche nome: Tanjevic, Pesic, Delibasic, Hadzic solo per citarne alcuni tra campo e panchina).

Buono il roster di Manresa, con Oriola sotto canestro e valido talento tra i piccoli con Bassas, Villar e l’ex coppia trapanese Notae-Allen. Molto mix lituano-straniero per il Lietkabelis, e bisognerà vedere come riuscirà Ognjen Jaramaz a coesistere con il presente roster, nel quale fanno ritorno anche il centro Maldunas e la guardia Simonis, veterani in grado di dare ancora parecchio. L’accoppiata Andrea Trinchieri-Max Menetti guida il PAOK, e dal lato bianconero di Salonicco dei buoni segnali ci sono specialmente lontano dal canestro con la totale esperienza di Nick Calathes e quella di Naz Mitrou-Long, oltre a Cedi Osman che è un vero lusso per la competizione. Poi c’è il Ratiopharm Ulm, squadra ricchissima di scommesse che coach Ty Harrelson spera di vincere per buona misura: è un po’ il marchio di fabbrica del club, quello di puntare sui giovani.

Qui di italiana ce n’è una sola, e anche neonata, ma la BC Roma di Alessandro Magro non è partita col piede giusto in Italia: ha perso (male) a Treviso e ha rischiato di perdere a lungo Flowers: le notizie odierne, però, non segnalano rilevanti lesioni alla caviglia. In ogni caso è un roster che a livello potenziale di livello ne ha parecchio, da Mannion a Corey Davis fino alle possibili chance offerte dalla coppia Emejuru-Simonovic sotto canestro, ma non è escluso che ci voglia del tempo prima di vedere questa squadra a pieno regime. Tempo che l’EuroCup non offre in abbondanza.

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