Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

BasketParalimpiadi

Basket in carrozzina: troppa Australia per l’Italia in finale mondiale. Ma per gli azzurri resta un enorme traguardo

Pubblicato

il

Italia
Italia / Ufficio Stampa FIPIC

Non inganni il fatto che l’Italia la finale dei Mondiali di basket in carrozzina la perde per 57-81 nei confronti di un’Australia resasi fondamentalmente imbattibile grazie ai 28 punti di Jaylen Brown e ai 20 di Tom O’Neill-Thorne. Il risultato azzurro non va letto attraverso questa finale, nel senso che, andata bene (come non è stato) o male (come nel caso), è il percorso storico che in questa fattispecie conta. E questo dice di un’Italia che si è spinta oltre i limiti, oltre quelle che fino ad ora erano sempre state le Colonne d’Ercole. Ed è per questo che al gruppo azzurro va detto grazie.

Entrando nel match in quanto tale, di fatto è l’Australia che fin dai primi istanti si mette a spingere in velocità sfruttando Brown in maniera davvero importante. Carossino cerca in qualche modo di rendere in continuazione pan per focaccia, e in effetti nelle fasi d’apertura sembra un duello tra loro due, ma nel finale di primo quarto, quando l’Italia sta rientrando dopo aver dovuto spesso cedere alle iniziative in velocità dei Rollers, arrivano i Knowles e i Pinder che non t’aspetti e così è 14-21 dopo 10′.

L’inizio di secondo periodo è ancora combattuto, ma dal 20-25 l’Australia piazza un parziale di 0-9 con un O’Neill-Thorne che fa tutto: se non segna serve palloni importanti, con Knowles a fare da ulteriore spina nel fianco. L’Italia si affida allora anche a Papi e a qualche soluzione alternativa anche con Sbuelz, ma deve pure subire sulla sirena una palla che fa una danza assurda sul ferro prima di entrare. Responsabile ne è O’Neill-Thorne da tre: 31-47 dopo 20′.

Il ritorno in campo degli azzurri è molto buono in fase offensiva, con Papi che riesce più volte a soverchiare la difesa australiana e a realizzare con continuità. Il problema è che dall’altra parte Brown continua a non fermarsi, e più del -12 non si riesce a ottenere. Anzi, dal 41-54 arriva un altro parziale stavolta devastante e decisivo, di 0-12, che di fatto decide la finale. Gli ultimi 10′ non servono di fatto, perché si svuotano le panchine e quel che succede in quella fase ha rilevanza più che altro per il tabellino. Ma la vera rilevanza è quella ritrovata dagli azzurri, che possono ora sognare un futuro immediato molto roseo, se si riuscirà a mantenere la forza mostrata a Ottawa.

ITALIA-AUSTRALIA 57-81

ITALIA – Sbuelz 8, Papi* 13, Benvenuto 7, De Maggi 1, Topo, Ghione, Saaid 2, Raourahi* 6, Giaretti* 4, Pedron, Carossino* 16, Boganelli*. All. Castellucci

AUSTRALIA – White, Pinder* 2, Ja. Brown* 28, Leard 2, Elliot, Latham* 12, Jo. Brown 2, Knowles 8, O’Neill-Thorne* 20, Pople 3, Evans* 2, Tyndall 2. All. Ness

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità