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Basket femminile, l’Italia saluta il Mondiale dopo aver sfiorato una folle rimonta contro l’Australia
Il sottomano di Francesca Pasa gira sul ferro ed esce. In un frangente di secondo il cuore azzurro si spezza e l’Italia dice addio ai Mondiali di basket femminile nella maniera più crudele e assurda possibile. Le azzurre rimontano venticinque punti di svantaggio, agguantano la parità ad un minuto dalla fine, ma il finale premia l’Australia che si impone per 82-80 e così giocherà i quarti di finale contro la Spagna. Per la squadra di Capobianco finisce la rassegna iridata ed il rimpianto è quello di aver giocato male per tre quarti, non riuscendo poi a concretizzare una rimonta che avrebbe avuto davvero dello storico.
Non basta una monumentale Costanza Verona, che è nettamente la migliore delle azzurre con 23 punti. Straordinaria anche dalla panchina Vittoria Blasigh, che con 13 punti in quindici minuti giocati guida la rimonta dell’Italia. In doppia cifra vi va anche Olbis André con 11 punti. Purtroppo la centesima presenza con l’Italia di Cecilia Zandalasini non coincide con una bella prestazione, visto che chiude con 9 punti, ma con 2/7 dal campo. Per l’Australia c’è una super prestazione di Isobel Borlase, che ha messo a referto 30 punti.
Buon avvio di partita per le azzurre, che riescono finalmente a coinvolgere le lunghe Keys e Cubaj (7-4). L’Australia perde per infortunio Magbegor, ma le Opals riescono comunque a costruire un parziale di 10-0 che spacca la partita. L’Italia fa una fatica terribile a fare canestro e alla prima sirena l’Australia è in vantaggio di tredici punti (13-26), complici i 12 punti di Borlase e anche i tantissimi liberi tirati (ben quindici).
Verona e Andrè provano a dare la scossa in avvio di secondo quarto (20-28), ma le triple di Talbot e Fowler fanno davvero male (22-35). Si accende finalmente in questo mondiale Costanza Verona e la play azzurra riavvicina l’Italia anche fino al -7 (28-35). Borlase, però, resta un problema irrisolvibile per la difesa azzurra. L’australiana arriva addirittura a 23 punti all’intervallo, con la propria squadra in vantaggio di quindici punti (33-48).
Un inizio di terzo quarto da incubo perchè l’Australia va subito sul +20 (33-53). Le azzurre non riescono davvero a reagire e sprofondano sul -25 (42-67). Sembra davvero ormai finita, con l’Italia che si presenta sotto di venti punti prima degli ultimi dieci minuti (49-69). Nessuno può pensare che da qui comincerà tutta un’altra partita.
Succede qualcosa di irreale, perché Blasigh ed una commovente Verona riescono addirittura a portare l’Italia sul -10 (63-73). L’Australia è in totale confusione, mentre dall’altra parte l’attacco azzurro è rinato completamente. Una folle tripla di Verona allo scadere dei 24 secondi vale la parità (77-77) quando manca un minuto alla fine. L’Australia non segna, ma nell’azione successiva Cocca è troppo precipitosa e sbaglia. Segna Aokuso, mentre il tiro di Zandalasini rimbalza sul ferro più volte. Wilson fa 2/2, ma non è finita, perché Blasigh segna una tripla da distanza siderale. Borlase segna solo il secondo libero e mancano 4 secondi. Pasa si fa tutto il campo, ma il suo appoggio gira sul ferro ed esce, spezzando il cuore azzurro. Finisce 82-80, l’Australia è ai quarti, mentre l’Italia torna a casa dopo uno dei finali più amari della sua storia.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
ITALIA – AUSTRALIA 80-82 (13-26, 20-22, 16-21, 31-13)
Italia: Keys 3, Villa 5, Pasa 4, Verona 23, Zandalasini 9, Pan 5, Cubaj 6, Madera, Santucci 1, Fassina, André 11, Blasigh 13
Australia: Sowah, Melbourne, Wilson 4, Talbot 14, Smith, Reid 3, Magbegor 2, Borlase 30, Aokuso 15, Fowler 8, Bourne, Bibby 6
