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Basket

Basket femminile: la Spagna ci prova per tre quarti, ma gli USA vanno in finale ai Mondiali

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Breanna Stewart
Breanna Stewart / fiba.basketball

Per tre quarti la Spagna sogna, ma alla fine la finale è degli USA. E sarà sfida con la Francia, quella che tutti avevano previsto un po’ fin dall’inizio. La rivincita di Parigi 2024, il ritorno a quel tiro da due per un piede sulla linea del tiro da tre di Gabby Williams. Quello di oggi è un 66-76 che, però, rende giustizia allo sforzo iberico profuso per tentare di contenere una selezione che, ora, cercherà di completare l’opera e di non fermare la propria imbattibilità iridata che è praticamente eterna, eccezion fatta per la semifinale del 2006 contro la Russia, almeno da quando ci sono le stelle WNBA. E a proposito di WNBA, è una delle sue più grandi perle, Breanna Stewart, a fare da grande protagonista con 16 punti, mentre la Spagna si affida ai diversi talenti dell’esperta Maria Conde e della rampante Iyana Martin: sia luna che l’altra chiudono a 17.

Partenza sprint della Spagna: stoppata di Carrera, che poi ne mette quattro in due minuti e, aggiungendoci tre punti di Fam, questo fa un clamoroso 7-1 dove l’unico punto americano è un libero di Stewart. Anzi, diventa 9-1 perché Conde realizza dalla media. Gray fa partire gli States, ma intanto le percentuali spagnole continuano a essere altissime almeno per quattro minuti. A ricominciare è Conde da oltre l’arco, anche se il divario resta a lungo tra le 4 e le 7 lunghezze. O almeno fino al momento in cui Bueckers decide, sia segnando che non, di prendere in mano la situazione: è da lei e Boston che passa il vantaggio a stelle e strisce, che arriva sul 16-17. Nel complesso, il parziale dal 16-9 diventa di 0-11. E, a fine primo quarto, il tabellone dice 18-21 USA.

Young e Reese spingono gli States sul 18-25, ma ci pensa Martin con la tripla in controtempo (tentando di subire un fallo che non trova) ad accorciare. Nessuna delle due squadre in questa fase ha grande precisione, ma verso la metà del second periodo una fiammata a doppia trazione Martin-Buenavida riporta la Spagna sul -2. Dopo il 27-33 le cose si fanno abbastanza pesanti anche dal punto di vista arbitrale, con la Spagna che si ritiene parecchio danneggiata da alcuni fischi su contatti ritenuti veniali: a fare le spese del tutto è Miguel Mendez, sanzionato con un fallo tecnico sul quale però Copper non realizza il libero. A 3’33” dall’intervallo Martin centra in un occhio Young: ovviamente è fallo, il che costituisce un upgrade rispetto a quanto (non) visto in Italia-USA. Le iberiche, nei fatti, continuano a difendere con energia e a non far scappare mai le americane, sorrette per buona misura da Stewart. E, anzi, arriva anche l’avvicinamento nel finale di quarto, con Cazorla e Fam che vicino a canestro realizzano il 36-38. Alla fine dei conti, all’intervallo si va sul 36-39.

Si riparte ed arriva subito il canestro da tre della parità da parte di Conde. Si accende una vera e propria sfida che coinvolge lei, Young e Martin: la Spagna torna avanti di uno sul 45-44, ma arrivano quasi subito i punti di Collier, Copper e Stewart a ridare sei punti di vantaggio agli States. Poi, per oltre un minuto, si vedono più brutte scelte che altro, fino all’appoggio di Gustafson del 47-51. Di qui in avanti si ricomincia a segnare sia da una parte che dall’altra, anche se il divario rimane all’incirca lo stesso per un po’ di tempo. La Spagna, però, resta ampiamente arrembante e, a 1’30” dalla fine del quarto, riesce a trovare la parità trovando Gustafson che appoggia grazie a una vista di falco di Florez sul lato destro, quello del taglio. Martin pareggia ancora dalla lunetta, Buenavida manca il buzzer sulla sirena e a 10′ dalla fine è perfetta parità: 58-58.

Copper si prende lo spazio in entrata per il 58-60, poi, dopo il 60-62 di Young, Buenavida prima trova una palla magica per Fam, poi stoppa Boston nel giro di pochi secondi. La Spagna commette qualche errore di troppo, Stewart dalla lunetta e Boston con i suoi movimenti spingono avanti Team USA: arriva il tentativo di fuga sul 60-68, poi Gray porta il vantaggio in doppia cifra sul 60-70. E di qui in avanti le cose si fanno complesse per le iberiche, anche se il tentativo di restare in partita rimane. Per gli USA adesso è solo tempo di controllare, con il punteggio che pian piano arriva ad assestarsi su quello che è il 66-76 finale.

SPAGNA-USA 66-76

SPAGNA – Buenavida 5, Ortiz, Cazorla* 2, Torrens, Pueyo, Conde* 17, Fam* 9, Carrera* 6, Gustafson 6, Florez 4, Ginzo, Martin* 17. All. Mendez

USA – Bueckers 6, Citron ne, Howard 5, Copper* 13, Gray* 5, Iriafen ne, Stewart* 16, Collier* 7, Clark 1, Young* 12, Boston 6, Reese 5. All. Lawson

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