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Basket

Basket femminile: Germania senza problemi ai Mondiali, Ungheria d’autore sulla Corea del Sud

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Marie Guelich
Marie Guelich / fiba.basketball

Primi verdetti dalla fase a eliminazione diretta dei Mondiali femminili di scena a Berlino. Con la Berlin Arena (Uber Arena) ormai nel ruolo di unico impianto per questa rassegna iridata, almeno sul fatto agonistico, si sono aperti i confronti di qualificazione ai quarti di finale, i veri e propri barrage. Vittorie piuttosto nette per l’Ungheria, alla miglior performance fino a questo momento, e per la Germania, che non ha quasi bisogno di forzare contro la Corea del Sud. Le magiare troveranno Team USA, per le tedesche c’è una sfida anch’essa da brividi con il Belgio.

Ungheria-Giappone 84-63

L’Ungheria comincia bene con la tripla di Studer, ma è soprattutto Lelik che sfrutta bene il discorso circolazione di palla, ed è così che in due minuti e mezzo arriva il 9-2, che poi diventa 11-4. Il Giappone però, da quei 6’54” a fine primo quarto inizia a difendere forte, a chiudere molte linee di passaggio e pur segnando poco in quattro minuti ha Goto come chiave dell’11-9. Il timeout magiaro serve come risveglio, Kanyasi riapre i rubinetti offensivi e l’Ungheria chiude sul 20-12 il primo quarto. Il controllo sulla partita rimane abbastanza a lungo chiaro anche nel secondo periodo, anche perché le percentuali da tre aiutano e la giornata straordinaria di Lelik, con 15 punti nell’intera prima metà di gara. Dal 32-19, però, il Giappone sfrutta un altro lungo momento in cui l’attacco magiaro smette di funzionare e, nonostante un brutto infortunio (atterra malissimo sulla gamba destra dopo una penetrazione con gioco da tre punti raccolto) capitato a Hayashi riesce a pareggiare a quota 34 con la spinta di Tanaka, Yamamoto e Mawuli. Qui, però, la tripla di Studer sulla sirena chiude i primi 20′ sul 37-34.

L’Ungheria ritorna in campo con un piglio di quelli aggressivi, concede molto poco al Giappone e, nel giro di sette minuti, riesce a costruire un vantaggio in doppia cifra sulle ali di Takacs-Kiss e Lelik, mentre dall’altra parte c’è il caso strano di Machida, che non segna mai, ma distribuisce palle di qualità in quantità. Poi ci pensa Turner a mandare le magiare sul 58-45 a 10′ dal termine, e un’ulteriore fiammata nei primi cinque minuti del quarto decisivo, quella della coppia formata da Kanyasi e Takacs-Kiss, di fatto chiude un match dominato dall’Ungheria. E, senza ombra di dubbio, anche il migliore della squadra allenata da Peter Volgyi nella sua permanenza a Berlino. Che, alla fine di tutto, avrà in regalo la sfida con Team USA. Finisce 84-63.

TOP SCORER

UNGHERIA – Lelik 23, Takacs-Kiss 17, Studer 11
GIAPPONE – Tanaka 11, Konno e Yamamoto 9

Germania-Corea del Sud

Per le ovvie ragioni di incertezza, non c’è il pubblico delle grandi occasioni alla Berlin Arena: in 6227, e senza secondo anello aperto, sono presenti. L’incontro, comunque, parte bene per le tedesche con il trio delle meraviglie, Sabally-Fiebich-Geiselsoder, più Daub che sigla l’8-2. Fiammata successiva di Haeran Lee, che ne mette sei in fila per l’8-8, poi, dall’11-11, altro 8-0 di parziale da parte delle padrone di casa con Peterson, Guelich, Buhner e Sontag. E se dopo 10′ si è sul 23-14, le fasi successive confermano una squadra tedesca capace di risolvere il problema della pressione sudcoreana su chi porta palla, nonché sulle linee di passaggio, col tempo. C’è, è vero, una sfuriata di Leeseul Kang da sei punti in fila che riporta la Corea del Sud sotto 27-22, ma di lì ne arrivano altri otto in fila della Germania con Guelich grande protagonista. Cercata a più non posso, l’ex Reyer Venezia risponde presente e arriva a quota 14 alla fine di una prima metà di gara da 46-29.

Se mai la Corea del Sud aveva qualche speranza di rientrare, la Germania non gliene lascia la minima possibilità, arrivando a toccare i 21 punti di vantaggio sul 57-36 con l’appoggio di Buhner. La differenza di centimetri su tutti i ruoli si sente eccome, così come la differenza di livello tra le squadre sia in assoluto che, in larga misura, per singole giocatrici. Il vantaggio arriva a superare anche le 30 lunghezze nell’ultimo quarto, ma a quel punto il confronto ha smesso di avere un senso agonistico già da parecchio tempo. Si chiude sul 94-56.

TOP SCORER

GERMANIA – Guelich 19, Buhner 13, Geiselsoder 12
COREA DELL SUD – Haeran Lee 21, Leeseul Kang 17, Heji An 8

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