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Basket

Basket femminile, come sono cambiate le squadre verso la stagione 2026-2027 e dove giocheranno le azzurre che erano ai Mondiali

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Cecilia Zandalasini
Cecilia Zandalasini / Ciamillo

Siamo in una sorta di inedita “terra di mezzo” per quanto riguarda il basket femminile italiano. Da una parte c’è il ritorno di praticamente tutte le varie giocatrici delle selezioni nazionali dai Mondiali (con la piacevole novità dell’inclusione di quelle italiane), dall’altra la voglia di scoprire che cosa riserverà questa Serie A1 in un’annata a 12 squadre e con più di qualche rinnovamento all’interno di chi c’è.

Partiamo innanzitutto dal definire, del gruppo azzurro di Berlino 2026, chi gioca dove. Il gioco è quasi facile per larga misura: Cecilia Zandalasini, Costanza Verona, Jasmine Keys e Olbis Andrè restano tutte al Famila Schio, Matilde Villa, Lorela Cubaj, Francesca Pasa, Francesca Pan e Mariella Santucci sono in quota Reyer Venezia e confermate, per quanto riguarda Sara Madera c’è la permanenza a Campobasso. Poi ci sono i casi di Martina Fassina, che ha deciso di trasferirsi all’Avenida di Salamanca, e di Vittoria Blasigh, che invece affronterà la stagione 2026-2027 in NCAA con UCF.

Nei fatti, a rimanere favorita per il titolo è Schio, che ha confermato praticamente tutto il gruppo azzurro (nel quale spiccano anche Panzera e Zanardi), ha inserito Ashley Egwoh e avrà Mariam Coulibaly come giocatrice da tenere sotto osservazione specialmente in tema di Eurolega, al pari di Morgan Bertsch. Da capire come si risolverà il dilemma Attura-Zanardi nella prima stagione del post Giorgia Sottana.

La Reyer Venezia, dal canto suo, ha di fatto mantenuto viva l’intera parte italiana più Ivana Dojkic, ma sarà molto interessante capire l’apporto del blocco per buona misura estero, e in questo caso entrano Alexia (Chartereau) Chery e Alyssa Ustby, quest’ultima già notevole realizzatrice a Roseto, nel novero di chi ha le carte in regola per cercare di vincere il quasi eterno duello con il Famila.

In seconda fascia Campobasso, che comunque si avvicina sempre di più alle zone alte, che ha confermato praticamente tutto il blocco della scorsa stagione di primaria importanza, ha effettuato tre aggiunte (tra cui quella di Gina Conti e anche quella di Liz Scott) e cercherà almeno la semifinale scudetto. Semmai il ruolo di ulteriore challenger arriva da Roseto, dove però c’è il problema di Ysabella Fontleroy che era sì stata ingaggiata, ma ha poi scelto la via della permanenza negli USA. Questo non cambia il discorso su un roster molto attrezzato e pronto a far bene con diverse italiane di primo piano e l’esperienza di Caterina Dotto. Chiaramente anche il Geas Sesto San Giovanni va tenuto da conto, se non altro per la coppia Laura Cornelius-Madison Hayes e per il blocco delle italiane. Il tutto senza mai scordare Derthona, ormai l’altra vera terza variabile insieme a Campobasso con un roster di primo piano e un occhio sia al presente (Conte, Dixon, Fondren) che al futuro (Zanetti). Insomma, ce n’è per divertirsi quest’anno.

Per il resto, rispetto a quanto già emerso nel mercato estivo ci sono state alcune variazioni in grado di sparigliare le carte nella seconda metà del blocco. In questo caso attenzione a Livorno, che dopo aver fatto un ottimo mercato estivo ha aggiunto Jodie Cornelie, e a San Martino, che ha ufficializzato Tilda Sjokvist. E attenzione alle chance anche di Broni, con l’ingresso di Hannah Stuelke, e di Brixia, che ha un roster interessante con Rae Lin D’Alie a fare da totem d’esperienza. Arriveranno di rincorsa, ma con roster comunque ben assestati, Costa Masnaga e Battipaglia, che nel frattempo hanno raccolto un mix di gioventù importante e di figure d’esperienza (nel secondo blocco per le biancorosse si segnala Martina Spinelli, per le campane Elisa Policari Faustini e Sara Crudo).

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