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AtleticaGiochi del Mediterraneo

Atletica, Italia scatenata con 5 ori ai Giochi del Mediterraneo: Fontana, Folorunso, Fantini e due staffette in trionfo!

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Vittoria Fontana
Vittoria Fontana / Grana/FIDAL

L’Italia ha conquistato 11 medaglie (5 ori, 3 argenti, 3 bronzi) nella penultima giornata di gare dedicata all’atletica nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo, la competizione multisportiva riservata ai Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Sara Fantini ha dettato legge nel lancio del martello, spedendo l’attrezzo a 73.03 metri (record dei campionati) e tramortendo la concorrenza della spagnola Laura Redondo Mora (67.82) e dell’algerina Zahra Tatar (66.88), Rachele Mori ottava (61.23).

Vittoria Fontana è stata splendida sui 200 metri, aprendo il gas sul rettilineo e vincendo con un interessante 22.93 (+1,5 m/s di vento a favore), suo secondo crono della carriera. L’azzurra ha battuto di forza la greca Ra Spanoudaki Chatziriga (23.07) e della turca Sila Kologlu (23.12), Elena Cambiolo sesta (23.52). Le azzurre hanno trionfato nella 4×400: Clarissa Vianelli, Sara Cirillo, Ginevra Ricci e Ilaria Accame hanno portato il testimone al traguardo in 3:29.89, tramortendo la concorrenza della Francia (3:32.24) e del Marocco (3:32.66).

Ayomide Folorunso ha rotto gli indugi a metà dei 400 ostacoli e si è involata di gran carriera verso il traguardo, conquistando la medaglia d’oro con il tempo di 54.22 davanti alla francese Louise Maraval (54.68) e a una brava Alice Muraro (54.95). L’Italia ha rispettato il pronostico della vigilia nella 4×100 mista dove Eric Marek, Dalia Kaddari, Filippo Cappelletti e Alice Pagliarini hanno prevalso con uno schiacciante 40.98 davanti alla Francia (41.50) e alla Grecia (41.74).

Filippo Dezza ha fatto il massimo sui 200 metri, meritandosi l’argento con 20.22 (vento a favore di 4,3 m/s) alle spalle dell’inarrivabile marocchino Yassine Hssine (19.94). Daisy Osakue ha messo la testa davanti con un primo tentativo da 60.96 metri, ma successivamente non è riuscita a migliorarsi (quattro nulli e 58.81 in chiusura) ed è stata superata dalla portoghese Irina Carreira Rodrigues (62.51), conquistando la medaglia d’argento nella gara di lancio del disco, settima Benedetta Benedetti (55.59).

L’algerino Yasser Mohammed Triki era il grande favorito del salto triplo e ha vinto con 16.97, ma Federico Lorenzo Bruno è stato bravissimo ad agguantare l’argento con 16.16. Matteo Oliveri ha valicato 5.65 metri al primo affondo e si è meritato la medaglia di bronzo nel salto con l’asta, alle spalle del francese Mathieu Collet (5.70) e del turco Ersu Sasma (5.70). Bronzo per la 4×400 maschile di Federico Falsetti, Riccardo Meli, Lapo Bianciardi e Luca Sito (3:02.73), alle spalle della Turchia (3:02.02) e del Marocco (3:02.31).

Alessandro Sibilio è partito bene sui 400 ostacoli, ma dopo tre barriere ha frenato e ha chiuso al settimo posto (51.54) nella gara vinta dal marocchino Ismail Manyani (48.87) davanti ai turchi Ismail Nezir (49.01) e Berke Akcam (49.55). Volata vincente della portoghese Patrjcia Cabral Da Silva sui 1500 metri (4:08.41), battendo la marocchina Souad Elhaddad (4:08.51) e la turca Silan Ayyildiz (4:09.79), mentre Ludovica Cavalli ha concluso in sesta posizione (4:18.37) dopo aver vinto una gara a margine della tappa di Diamond League.

L’algerino Said Ameri ha prevalso sui 10.000 metri con il personale di 28:31.26, distanziando ampiamente i marocchini Mustapha Akkaoui (28:38.50) e Hicham Ouladha (28:56.64), Thomas D’Este quinto in 29:24.86. Doppietta marocchina sui 3000 siepi con Salah Eddine Ben Yazide (8:46.14) e Mohamed Tindouft (8:46.58), Ala Zoghlami settimo (8:55.80).

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