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TennisUS Open

Andy Roddick: “Questa sconfitta sarà un colpo duro per Sabalenka, vedremo come si riprenderà”

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Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka / LaPresse

Si è concluso con una dolorosa sconfitta in finale lo US Open 2026 di Aryna Sabalenka. Per la bielorussa il torneo americano ha rappresentato indubbiamente un colpo durissimo sotto due punti di vista. In pochi giorni la 28enne ha infatti perso l’ultimo atto di Flushing Meadows contro Elena Rybakina e si è vista soffiare proprio dalla kazaka la posizione numero uno del ranking WTA.

Sabalenka, prima giocatrice dell’era Open a raggiungere otto finali consecutive di Grand Slam sul cemento, conclude così il suo 2026 senza nessun titolo Major (prima volta dal 2022). La “tigre di Minsk” ha inoltre perso la quinta finale Slam delle nove disputate. Sconfitta dunque molto pesante per la bielorussa che non ha nascosto tutta la sua delusione, scagliando più volte la racchetta a terra.

Della situazione della numero due del mondo ne ha parlato Andy Roddick che nel suo podcast ha sottolineato il possibile impatto psicologico lasciato da questo US Open su Sabalenka: “Sono curioso di vedere come si adatterà. Immagino che sarà molto difficile motivarla nel rush finale. Immagino che questa sconfitta sarà un duro colpo per Sabalenka. Sarà interessante vedere come si riprenderà quest’anno. Si può vendere molto buon tennis, ma è un’altra dura sconfitta in tre set in una finale di Grande Slam”.

Le considerazioni sul periodo vissuto dalla giocatrice di Minsk: “Ci sono alcune incognite riguardo a Sabalenka, perché nel suo caso questo è un anno strano da analizzare. Due finali del Grande Slam, ha vinto diversi Masters 1000, ha battuto tutte le migliori giocatrici e, tuttavia, nessun Grande Slam per la prima volta dal 2022”.

Roddick ha poi concluso soffermandosi sul difficile rapporto tra Sabalenka e le grandi finali: “Ora ha quattro Grand Slam e cinque finali perse. Le cinque sconfitte nelle finali del Grande Slam sono state tutte in tre set. È inevitabile fantasticare su ciò che avrebbe potuto essere. È molto facile, analizzando quelle partite, dire che avrebbe potuto vincere sette o otto tornei del Grande Slam, il che la colloca in una posizione privilegiata nel tennis femminile”.

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