TennisUS Open
US Open 2026, il ritorno di Carlos Alcaraz. Berrettini guida la truppa degli italiani a New York
È il giorno di Carlos Alcaraz a New York. Il campione in carica degli US Open torna finalmente in campo in singolare a 139 giorni dall’ultima apparizione, il 14 aprile a Barcellona contro il finlandese Otto Virtanen. Quel match, vinto dallo spagnolo, aveva però lasciato in eredità un problema al polso che lo ha costretto a uno stop molto più lungo del previsto. Da allora Alcaraz è rimasto ai box, saltando anche Roland Garros e Wimbledon. Quattro mesi e mezzo lontano dalle competizioni sono tanti e, oggi, contro Roman Safiullin, sarà inevitabilmente il campo a dire quale sia la sua reale condizione.
L’avversario, del resto, è uno di quelli da prendere con le molle. Il russo è un giocatore dotato di grande potenza, capace di mettere in difficoltà anche i migliori quando riesce a imporre il proprio ritmo. E Alcaraz lo sa bene, visto che Safiullin è già riuscito a batterlo: è accaduto nel 2023 a Parigi-Bercy. La sfida dell’Arthur Ashe Stadium, in programma dopo il match tra Aryna Sabalenka e Camila Osorio, rappresenta dunque un appuntamento particolarmente interessante: per il risultato, certo, ma soprattutto per capire quanto il campione in carica sia già pronto a tornare ai suoi livelli.
Sabalenka, dal canto suo, arriva all’appuntamento newyorkese dopo un periodo tutt’altro che semplice e ha bisogno di ritrovare immediatamente fiducia. In serata, sempre sull’Arthur Ashe, toccherà invece a Ben Shelton, chiamato a superare un primo turno insidioso contro Tallon Griekspoor. Un’altra sfida che promette scintille, soprattutto per la potenza dei due protagonisti.
Il match forse più intrigante della giornata, però, potrebbe essere quello del Louis Armstrong Stadium tra Stefanos Tsitsipas e Arthur Fils. Da una parte c’è un giocatore che sta cercando di ritrovare se stesso, continuità e soprattutto le sensazioni che lo avevano portato ai vertici del tennis mondiale. Dall’altra un talento francese che sembra aver finalmente trovato la strada giusta dopo essere stato frenato a lungo dai problemi fisici. Fils arriva infatti a New York sull’onda del successo di Cincinnati, il primo Masters 1000 conquistato in carriera, e con la sensazione di poter compiere un altro salto di qualità.
Per l’Italia, invece, saranno cinque gli osservati speciali. Sul Grandstand torna in campo Matteo Berrettini, che ritrova Stan Wawrinka proprio come era accaduto a Wimbledon. Lo svizzero, presente a New York grazie a una wild card ricevuta in circostanze diverse da quelle inizialmente attese, resta un avversario di grande esperienza e dal tennis ancora estremamente pericoloso.
Sul Court 5 toccherà a Luciano Darderi, opposto al britannico Harry Wendelken. Dopo una serie di impegni ravvicinati, l’azzurro va soprattutto alla ricerca di quella brillantezza fisica che nelle ultime settimane è sembrata mancare. Sul Court 10, invece, Matteo Arnaldi sfiderà l’australiano James Duckworth, reduce da un ottimo cammino a Winston-Salem: un primo turno da affrontare con la massima attenzione.
Sempre alle 17, sul Court 6 sarà la volta di Elisabetta Cocciaretto, attesa dalla ceca Katerina Siniakova. Per l’azzurra il risultato sarà importante, ma altrettanto lo sarà verificare le risposte del ginocchio, elemento che potrebbe condizionare il suo percorso nel torneo. A conclusione, Federico Cinà proseguirà la sfida interrotta per pioggia contro Alex Michelsen nel day-1: l’americano ha vinto il primo set 6-4, mentre nel secondo lo score è sull’1-1.
