Giochi del MediterraneoTennis
Tennis, i convocati dell’Italia per i Giochi del Mediterraneo. Quartetto di belle speranze in casa azzurra
L’Italia presenterà ai Giochi del Mediterraneo quattro tennisti, che dedicheranno una settimana del loro impegno agonistico alla presenza in quel di Taranto. Una città che, tennisticamente, ha anche un nome ben più che rilevante da ricordare, quello di Roberta Vinci, che proprio lì è nata: parliamo di uno dei nomi simbolo del tennis femminile, che ha completato il Career Grand Slam in doppio (con Sara Errani) e che ha raggiunto la finale agli US Open 2015. A Taranto, inoltre, è legata l’edizione degli Internazionali d’Italia 1985, quelli che videro il successo di Raffaella Reggi.
Andiamo ai nomi, cominciando dagli uomini. Il primo che incontriamo è Filippo Romano, 21 anni compiuti lo scorso 7 luglio, nativo di Sarzana, in provincia di La Spezia. Attuale numero 306 del mondo in singolare, ma con un best ranking di 298, proprio quest’anno ha ottenuto diversi risultati interessanti. Al Challenger di Cherbourg, a marzo, è passato dalle qualificazioni e poi si è spinto fino alla finale, battendo tra gli altri il francese Clement Tabur e l’austriaco Jurij Rodionov. Il meglio l’ha però dato sull’erba, qualificandosi sia a Birmingham (dove ha sconfitto Coleman Wong di Hong Kong al secondo turno) che a Ilkley (dove ha battuto il padrone di casa Jack Pinnington Jones e impegnato Jacob Fearnley, pur se la semifinale l’ha vinta il britannico). Per adesso il paradosso è che questi risultati lo classificano come giocatore da campi veloci più che da terra. In doppio, però, è messo anche meglio: numero 171 (best ranking 165), ha vinto quattro titoli Challenger, rispettivamente a Todi (con Jacopo Vasamì) e Biella (con Gianluca Cadenasso) nel 2025 e a Cervia e Milano nel 2026 (sempre con Francesco Forti).
Il secondo è Carlo Alberto Caniato, balzato agli onori delle cronache l’anno scorso perché, assieme a Federico Bondioli, aveva sconfitto agli Internazionali d’Italia Simone Bolelli e Andrea Vavassori. In realtà il ventenne veronese si esprime meglio in singolare, anche se sta facendo solo da fine 2025 il salto verso i Challenger (dove, a Genova, ha comunque collezionato lo scalpo del francese Pierre-Hugues Herbert, al netto del fine carriera del transalpino). Deve ancora riuscire a superare un certo tipo di nomi nei tabelloni principali, ma la strada intrapresa è quella giusta e, se adesso va in lotta pur perdendo, nel tennis basta davvero una vittoria a sbloccare un certo tipo di meccanismi. Attualmente numero 462 del mondo in singolare con un massimo al 351, in doppio è stato 256 a settembre 2025, ma ora è al 616° posto.
Passiamo ora al settore femminile. Qui cominciamo, naturalmente, da Noemi Basiletti, perché è lei che ha compiuto un numero notevole al Foro Italico di Roma. Agli Internazionali d’Italia, infatti, dopo aver passato le prequalificazioni, è riuscita a superare anche le qualificazioni battendo la colombiana Emiliana Arango e l’ucraina Daria Snigur. Finita qui? Neanche per sogno, perché sulla BNP Paribas Arena, sita dentro lo Stadio dei Marmi, in un match durato due giorni per pioggia è riuscita a sconfiggere anche l’australiana Ajla Tomljanovic. Tre top 100 in un sol colpo, in pratica. Poi è arrivata Elina Svitolina e lì è finito il percorso, ma il talento e il gioco non banale ci sono tutti. La ventenne di San Vincenzo, in provincia di Livorno, nel 2026 ha comunque messo insieme vari risultati validi, come pure il secondo turno al WTA 125 di Palermo. Proprio lo scorso 9 agosto ha vinto l’ITF W75 di Koksijde, in Belgio, rimontando in finale la ceca Barbora Palicova per 2-6 7-5 7-5. Attualmente numero 269 del ranking WTA, è al 450° posto in doppio, dove vanta due titoli ITF W35.
Vittoria Paganetti, infine. Anche lei ventenne, il primo suo ITF W35 (che finora è anche l’unico) l’ha vinto nel 2025 a Tarvisio sulla slovena Nika Radisic. Nel 2026 ha faticato parecchio, dovendo affidarsi ai W15 per riuscire a riportare di nuovo un po’ di fiducia al proprio tennis. Vanno meglio le cose in doppio, dove quest’anno, assieme a Gaia Maduzzi, si è imposta nel W75 di Cordenons. Proprio Paganetti e Maduzzi, nel mese di maggio, si erano trovate ad avere l’onore di giocare contro Sara Errani e Jasmine Paolini al primo turno. Oggi è numero 495 in singolare e 278 in doppio.
