Atletica
Tendini d’Achille martoriati, tre operazioni e la rinascita: Dariya Derkach risplende, ora è da medaglia agli Europei
Perseguitata per anni da dolori fastidiosi, frenata durante gli allenamenti, impossibilitata nel lavorare al meglio in fase di preparazione, bloccata da criticità ai tendini che hanno reso difficile praticare il salto triplo. Sarebbe stato semplice mollare, ma Dariya Derkach ha saputo stringere i denti e ha affrontato, con grande forza di sopportazione, ben tre interventi chirurgici ai tendini d’Achille. Nel giro di dodici mesi è finita a più riprese sotto i ferri e le operazioni l’hanno rigenerata: appena ha avuto la possibilità di allenarsi senza fastidi, il suo rendimento è tornato quello dei giorni migliori.
A 33 anni l’azzurra si è ritrovata, riemergendo con una forza e una grinta encomiabili: alcuni appassionati la ricorderanno a Ferragosto dello scorso anno ad allenarsi quasi in solitaria per cercare di partecipare ai Mondiali di Tokyo (riuscì nell’intenta), questa volta nella settimana più calda dell’anno è in pedana a giocarsi una medaglia agli Europei. Nell’ultimo mese ha inanellato una serie di prestazioni di spessore, che nel suo ruolino non si vedevano da tempo: 14.39 a Essen il 21 giugno, 14.51 a Zagabria il 26 giugno (nel World Continental Tour, livello gold, dove Thea Lafond si spinse a un superbo 15.20), 14.36 a Firenze il 25 luglio (ai Campionati Italiani Assoluti).
Stato di forma encomiabile, personale a un solo centimetro (14.52 nel 2023 a Eugene) e gesto atletico di spessore nelle qualificazioni degli Europei: 14.42 e seconda posizione, alle spalle di Erika Saraceni (14.50). L’azzurra sarà nella mischia per un posto sul podio tra un paio di giorni: ottava ai Mondiali 2023, alle Olimpiadi di Parigi 2024 e agli Europei di Roma 2024, ora è arrivato il momento di puntare in alto, nel palmares figura l’argento agli Europei Indoor nel 2023.
