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CiclismoStrada

Tadej Pogacar raggiante alla Vuelta: “Ora possiamo controllare la corsa e arrivare in rosso”

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Tadej Pogacar
Tadej Pogacar / LaPresse

Un uomo solo al comando. Tadej Pogacar mette l’ennesimo punto esclamativo su una stagione che lo ha visto assoluto dominatore. Nella quarta tappa della Vuelta a España 2026 il campione sloveno mette un’ipoteca sulla vittoria finale, arrivando totalmente in solitaria sul traguardo di Andorra la Vella. Una prova di forza schiacciante con un attacco a cinquata chilometri dal traguardo, demolendo completamente tutta la concorrenza. Il belga Jarno Widar è il primo degli umani, chiudendo al secondo posto a due minuti e trentanove secondi dal capitano della UAE, con l’austriaco Felix Gall in terza posizione.

L’attacco a cinquanta chilometri dalla fine: “Il ritmo era già molto alto fin dalla prima salita e poi anche sulla seconda. Quando Jay Vine si è staccato ero rimasto sulle ruote della Decathlon e ho capito che non volevo ritrovarmi isolato contro tutti i corridori della classifica generale, perché avrebbero giocato tutti contro di me. Così ho deciso di attaccare da solo. A quel punto speravo semplicemente di riuscire a resistere fino al traguardo. Ho visto che era davvero dura, ma ce l’ho fatta. È stata una giornata bellissima”.

Un vantaggio importante su tutti i rivali per la classifica generale: “Qualsiasi vantaggio sarebbe stato sufficiente, ma sì, è un distacco davvero ottimo. Posso stare tranquillo e affrontare con fiducia i prossimi giorni. Ora devo semplicemente andare avanti giorno per giorno e concentrarmi su ogni singola tappa. Sarà sicuramente un po’ meno stressante”.

Ai microfoni nell’intervista a fine tappa allo sloveno è stato chiesto se avesse mai pensato di poter dominare così:Nemmeno per un secondo avrei pensato che un giorno sarei riuscito a correre a questo livello. Ho dei ricordi bellissimi della prima volta che sono stato ad Andorra, nel 2019 e non avrei mai immaginato di raggiungere questo livello e questi traguardi”.

Rimanere in rosso fino all’ultima tappa: “Direi che non si può mai sapere. Però adesso abbiamo un buon vantaggio e possiamo provare a controllarlo giorno dopo giorno. A volte, però, non è possibile controllare la corsa e dovremo lottare. Sarà dura, ma abbiamo una squadra davvero forte qui, quindi siamo pronti”.

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