TennisUS Open
Stefanini: “Cercherò di fare il massimo contro Paolini. Conterà chi riuscirà a prendere prima il tempo”
Lucrezia Stefanini, dopo aver superato la trafila delle qualificazioni, doma l’ucraina Dayana Yastremska 6-3 4-6 6-1 e accede così al secondo turno dello US Open contro la connazionale Jasmine Paolini. Al termine del match l’azzurra ha commentato il successo e si è proiettata alla prossima sfida contro l’illustre connazionale.
Sulle condizioni generali dopo una stagione tra alti e bassi: “Sicuramente è stata una stagione con alti e bassi, con un inizio un po’ così e così. Però abbiamo sempre lavorato con il mio team per raggiungere i nostri obiettivi e non ci siamo mai fatti scoraggiare dai momenti più difficili, che fanno parte della vita di un atleta. Siamo contente di raccogliere adesso i frutti, soprattutto sul cemento, che è la mia superficie preferita”.
Sulla sfida di secondo turno contro Jasmine Paolini: “Sì, abbiamo giocato a Courmayeur tanto tempo fa e la approccerò come tutte le altre partite. Sicuramente siamo entrambe italiane, veniamo dalla stessa regione e siamo anche un po’ cresciute insieme. Ho delle foto di quando eravamo piccole che giocavamo, quindi è bello vedere la storia e il percorso. Però cercherò di fare il massimo e sarà sicuramente una bella partita”.
Sul percorso nelle qualificazioni: “È stata una settimana impegnativa. Dico sempre che le qualificazioni sono una guerra: vince chi lotta di più, chi mette più testa, chi non molla mai. Devo dire che l’ho gestita bene: ogni giorno ho dato il massimo, ho lottato punto dopo punto e partita dopo partita. Sicuramente tutte vogliono esprimere il loro miglior livello ed è difficile, però sono contenta di esserne uscita”.
Su uno stile di gioco particolare: “Sì. Ho iniziato quando ero più piccola: mio fratello giocava e io usavo la sua racchetta, che era più pesante per me. Mio padre mi disse: ‘Prendila con due mani, poi più avanti si staccherà’. Poi ho iniziato a giocare, sono passata agli junior e vincevo qualche partita. Abbiamo continuato così e, negli anni, il mio gioco si è evoluto molto: l’ho perfezionato. Spesso, infatti, in allungo stacco la mano; comunque colpisco a due mani e poi la lascio per cercare più lunghezza. C’è stato un percorso dietro, però sì, è iniziata così.”
Sulla prestigiosa vittoria contro Yastremska: “Sono partita molto bene. Il secondo set, secondo me, mi è scivolato un pochino dalle mani: sono andata meno decisa e, contro una giocatrice come lei che non ti dà tempo, devi prendertelo prima tu. Mi è salita sopra e mi sono scivolati via alcuni game. Allora sono andata in bagno, ho resettato e ho rimesso l’energia e la spinta che avevo usato nel primo set per andarmi a prendere i punti e conquistare il terzo. Questa è stata la chiave”.
Sul ritorno nel secondo turno di uno Slam dopo tre anni: “Sicuramente sono cresciuta mentalmente e ho fatto più esperienze. È una bellissima emozione ed è sempre bello giocare partite negli Slam e andare avanti. Penso di avere un po’ più di consapevolezza dei miei mezzi e del mio gioco; quindi, penso di potermela giocare al meglio. Poi il tennis è sempre imprevedibile, però credo di poter continuare a fare bene”.
Sul gioco di Jasmine Paolini: “Sì, abbiamo giocato insieme anche l’ultima volta in Billie Jean King Cup, a Velletri. Siamo due ragazze non alte che prendono bene il tempo; anche lei lo prende bene, taglia bene il campo, ha fondamentali potenti e si muove molto bene. Sarà una partita in cui conterà chi riuscirà a prendere prima il tempo”.
