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TennisUS Open

Jasmine Paolini: “Questa partita mi può aiutare, mi sto gestendo. Con Lopez ora comunichiamo”

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Jasmine Paolini
Jasmine Paolini / LaPresse

Esordio vincente per Jasmine Paolini agli US Open 2026. La tennista toscana riparte con un esordio sofferto contro la slovena Veronika Erjavec, imponendosi con il punteggio di 6-3 3-6 6-4 dopo un’ora e quarantasei minuti di gioco. Una prima con un po’ di difficoltà, ma comunque la toscana ha saputo portarla a casa, dopo il mese passato lontana dai campi.

Una vittoria sofferta al rientro in campo e che può aiutarla a ritrovare il ritmo di gioco: “Sì, forse sì. Spero che possa aiutarmi per la prossima partita. Ho due giorni di pausa, quindi ho tempo per recuperare. Non è stata la mia miglior partita, ma incontri di questo tipo, con alti e bassi e molta lotta, possono aiutarmi per la prossima.”

La toscana parla anche di come si sente dopo un match di quasi due ore: “Sono un po’ stanca, anche perché ero nervosa prima della partita e durante la partita. Questo non mi ha aiutata, perché avevo molta tensione addosso, ma spero di sentirmi meglio.”

La fiducia comunque a Jasmine non manca: “Mi piace questo torneo. Mi piace il campo su cui ho giocato oggi. Ci ho giocato molte volte negli ultimi tre anni. L’anno scorso ci ho giocato due volte, quest’anno già una, quindi mi piace quel campo e spero di avere di nuovo la possibilità di giocare su campi importanti. Vorrebbe dire andare avanti nel torneo.”

La condizione del piede: “Sì. In questi giorni di allenamento, soprattutto negli ultimi due, mi sono mossa molto meglio di oggi, mi sentivo meglio di oggi. Ci sta: oggi ero un po’ tesa prima della partita e in certi momenti ho fatto fatica a muovermi. Secondo me è anche perché mi manca il ritmo partita, un po’ di confidenza con il mio corpo su un campo da tennis durante una partita, ma conta tanto anche la tensione. Infatti sono stanchissima, nonostante alla fine abbia giocato un’ora e 50, proprio perché ero abbastanza tesa.”

Un’estate lontana dai campi di gioco: “Mi sono allenata parecchio fisicamente, soprattutto in palestra, facendo quelle cose che potevo fare senza sovraccaricare il piede. È ovvio che il ritmo partita viene giocando le partite; a tennis non ho giocato tantissimo, perché ho dato al piede modo di recuperare il più possibile. Sono arrivata qui un po’ prima per cercare di adattarmi al meglio al campo in cemento e questa era anche la mia prima partita sul cemento. Piano piano spero di riprendere la condizione.”

La decisione di rinunciare a tutta l’estate americana: “Dopo Wimbledon ero iscritta a Washington e onestamente pensavo di giocarlo. Poi, dopo qualche giorno, il piede è tornato a farmi più male e abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo. All’inizio il piano era saltare Washington e Toronto; Cincinnati l’avevo lasciato lì, ma già sapevo che sarebbe stata dura. L’obiettivo era rientrare qui, anche perché avevo bisogno di un minimo di allenamento tennistico. Siamo arrivati qui un po’ stretti con i tempi, ma questa settimana di allenamento è andata bene e oggi l’ho spuntata. Speriamo di sentirmi meglio nella prossima partita.”

Jasmine è comunque speranzosa per il futuro: “La speranza c’è. Sto meglio, ovviamente. Lo stiamo gestendo e spero di liberarmene il prima possibile. Però sto meglio, e questo è positivo.”

La toscana spiega che ha dovuto cambiare anche la sua routine prima della partita per gestire al meglio il problema al piede: “Sicuramente facciamo tantissimi esercizi per il piede, di prevenzione e di rinforzo, e lavoriamo molto anche con il fisioterapista, cercando piano piano di risolvere completamente la situazione. Sono contenta di come sta reagendo, perché comunque sto abbastanza bene e oggi il match è andato bene. Al di là del fatto che non mi sono mossa benissimo, che credo sia anche normale, il piede sta bene e quindi, per fortuna, ci siamo.”

Il ritorno di Mark Lopez nel suo angolo: “Secondo me con Mark abbiamo sempre avuto un bel rapporto, anche quando non lavoravamo più insieme; ogni tanto ci scrivevamo. Sicuramente l’anno scorso è mancata un po’ di comunicazione, quindi quello che ci siamo detti è stato questo. Io sono felicissima di riprendere con lui, ma la comunicazione deve essere la base, perché non vogliamo fare l’errore dell’altra volta.”

Sulla sfida del prossimo turno con Stefanini o Yastremska: “Sì, le conosco abbastanza bene. Con Stefanini l’ultima volta credo di aver giocato a Courmayeur, se non sbaglio, quindi tantissimo tempo fa; ci siamo allenate quest’anno alla Billie Jean King Cup. È una grande lottatrice e sui campi in cemento, secondo me, è fastidiosa perché gioca bene. Con Yastremska ho giocato a Parigi e, se dovessi affrontarla, ci sarà da mettersi il casco. Anche lei è una giocatrice che conosco, ci ho giocato varie volte. Sarebbero due partite completamente diverse, a seconda di chi troverò. Guarderò sicuramente il match, lo guarderemo tutti, così da farci trovare preparati.”

 

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

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