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Sci alpino, mistero Odermatt. Un “piccolo infortunio” gli impedisce di partire per il Cile. Dunque, non è tanto “piccolo”…
Nella giornata odierna, Marco Odermatt avrebbe dovuto decollare per il Cile assieme al resto della squadra svizzera, impegnata in un cruciale stage di allenamento sulla neve in vista dell’inizio della stagione invernale 2026-27. Viceversa, il fuoriclasse elvetico resterà in Europa a causa di un “piccolo infortunio”. A comunicarlo è stata la federazione rossocrociata nella giornata di sabato 29 agosto.
Molto sintetica la nota emessa dall’ente federale, nella quale si spiega che durante un allenamento atletico svolto la scorsa settimana, il dominatore del Circo Bianco ha lamentato del dolore. Gli esami effettuati in clinica hanno evidenziato una “leggera lesione muscolare” e che per questa ragione il vincitore di cinque Coppe del Mondo non sarebbe partito per il Cile. Il comunicato si chiude affermando che “la priorità è data alla terapia e alla riabilitazione”.
Apparentemente un piccolo contrattempo, ma in realtà potrebbe essere solo la punta dell’Iceberg. D’altronde, chi ha saputo leggere tra le righe ha capito che, evidentemente, l’accaduto potrebbe essere più grave di quanto sembri. Le parole scritte da Swiss Ski sono chiare: “Therapie sowie Reha”. “Reha” è l’abbreviazione di Rehabilitation, ossia “Riabilitazione”. Peraltro, non viene specificato qual è il muscolo offeso.
Quindi, è sufficiente fare le addizioni del caso. Se l’infortunio è “lieve”, davvero spingerebbe Odermatt a restare in Europa e a non assaggiare la neve in Sudamerica, come pianificato da tempo? Al contempo, quale “lieve infortunio” richiede una riabilitazione? Si tratta di un semplice eccesso di zelo dialettico da parte della federazione, o se si preferisce di un malinteso lessicale legato a scarse capacità comunicative? Oppure questo infortunio non è poi così lieve?
Difatti, in molti si interrogano relativamente alla possibilità di vedere il fenomeno rossocrociato al via della stagione, previsto a Sölden il 25 ottobre. Per l’elvetico, comunque, l’ouverture sarebbe una gara “stand alone” e quelle successive sarebbero a fine novembre a Copper Mountain, negli Usa. Difatti nel cuore di novembre sono programmati un paio di slalom, disciplina nella quale Odi non si cimenta.
In ogni caso, si resta in attesa di capire qual è la reale situazione dello svizzero. Semplicemente un “risentimento muscolare”, oppure una lesione più grave che necessiterà di diverse settimane di recupero? D’altronde, la stessa Swiss Ski non ha indicato tempistiche precise sul tempo necessario per tornare in forma. Un’omissione che potrebbe essere letta come un altro indizio legato alla vera entità di un infortunio poco chiaro.
