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Puppo: “Il dolore di Sinner non è improvviso. Nessuno ha vinto dal 1990 gli US Open senza giocare i tornei prima”
Jannik Sinner ha annunciato il suo forfait per il Masters 1000 di Cincinnati 2026, rinunciando dunque a tutto lo swing estivo sul cemento nordamericano in preparazione degli US Open, ultimo Slam della stagione. Il numero uno al mondo posticipa dunque la trasferta oltreoceano per un fastidio al ginocchio che complica il suo percorso di avvicinamento verso Flushing Meadows. Di questo e di molto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Ho interrogato l’intelligenza artificiale, chiedendole cosa aveva dichiarato Sinner sui suoi programmi post-Wimbledon. Su Repubblica aveva detto che avrebbe fatto una settimana di riposo e sarebbe tornato ad allenarsi. Invece è stato fermo in sostanza 15 giorni, perché ha ripreso gli allenamenti il 28 luglio, quando aveva già deciso di non andare a Montreal“, dichiara Puppo.
“Se non hai fatto una sola settimana di ferie, ma più del doppio, forse quel fastidio al ginocchio se lo porta dietro da un po’ di tempo. Non è apparso all’improvviso. Dopo il Roland Garros Sinner rimase fermo un paio di giorni, poi andò in Sardegna e ricominciò ad allenarsi dopo 10 giorni. Anche lì ci furono un paio di giorni di visite. Dopo la vittoria di Wimbledon è accaduta la stessa cosa. Per me il dolore non è improvviso. Non era nella possibilità di allenarsi come al solito. Si era allenato con Berrettini e si era allenato bene. Evidentemente era necessario fermarsi“, prosegue il giornalista di Eurosport.
Sulle prospettive verso New York: “Nel suo sistema, Sinner si prende di solito una settimana di pausa. Vagnozzi ha detto che Jannik prima pensava al 100% al tennis, ora al 95%. Sarebbe anomalo, dopo che vinci un torneo, rimanere fermo. Non era nella possibilità, avendo dolore al ginocchio, di andare a Montreal. Non sappiamo se è successo a Wimbledon. Giocare così poche partite nell’ultimo periodo non è facile. Nessuno dal 1990 ha mai vinto gli US Open senza giocare i tornei precedenti sul cemento. Sinner ha saltato tanti Masters 1000, ma mai quello che precedeva un Major“.
