Nuoto
Parigi 2026, terza giornata: Pilato, Bottazzo e Angiolini, sfida azzurra nei 100 rana. D’Ambrosio cerca spazio tra i big
Terza giornata degli Europei di nuoto di Parigi 2026 e l’Italia torna in acqua con parecchi motivi di interesse, tra una mattinata da vivere tutta d’un fiato e una sessione serale che distribuirà altri sei titoli continentali. Sarà soprattutto il giorno dei velocisti e della rana, ma attenzione anche ai 200 dorso maschili, agli 800 stile libero e alla 4×100 mista mista, prima staffetta mista del programma. Tanti azzurri dovranno costruirsi al mattino la possibilità di tornare sui blocchi poche ore più tardi, in una giornata nella quale il limite dei due qualificati per nazione potrebbe diventare determinante in diverse specialità.
Uno dei grandi temi azzurri saranno i 100 rana femminili, con Benedetta Pilato, Anita Bottazzo e Lisa Angiolini chiamate subito a una sfida nella sfida. Soltanto due italiane potranno infatti accedere alle semifinali e la selezione interna promette di essere durissima. Pilato arriva dal 1’05”85 del Settecolli, tornando sotto 1’06” per la prima volta dalla finale olimpica di Parigi 2024, Bottazzo può contare sull’esperienza della finale mondiale di Singapore, dove ha portato il personale a 1’05”61, mentre Angiolini ha vinto il titolo italiano ad aprile in 1’06”33 ed è stata la presenza azzurra più costante sulla distanza nelle ultime stagioni.
La concorrenza internazionale, però, non concede molto spazio. Angharad Evans è l’unica europea scesa sotto 1’05” in stagione con 1’04”96, la tedesca Anna Elendt arriva da campionessa mondiale, Eneli Jefimova difende il titolo europeo e l’irlandese Mona McSharry torna nella piscina dove conquistò il bronzo olimpico. Da seguire anche Tes Schouten, Evgeniia Chikunova e Alina Zmushka. Per Pilato, Bottazzo e Angiolini, dunque, sarà vietato fare troppi calcoli già dalle batterie.
Grande attesa anche per i 100 stile libero maschili, una delle gare simbolo del programma, con Carlos D’Ambrosio, Alessandro Miressi e Manuel Frigo iscritti. D’Ambrosio è ormai una realtà della velocità europea: il 47”83 degli Assoluti è molto vicino al personale di 47”78 e ai Mondiali di Singapore ha mostrato grande continuità nelle staffette, con diverse frazioni lanciate nella fascia dei 47” bassi. Miressi parte più indietro nel ranking stagionale, ma il personale di 47”45 racconta quale possa essere il suo potenziale, mentre Frigo resta uno degli uomini fondamentali del settore veloce italiano.
Qui il duello più atteso è quello tra David Popovici ed Egor Kornev. Il rumeno va a caccia del terzo titolo europeo consecutivo dopo quelli del 2022 e 2024 e torna da campione mondiale e primatista europeo con 46”51. Kornev, però, ha lanciato la sfida con il 46”96 realizzato in questa stagione, miglior crono mondiale dell’anno. Matt Richards, Nandor Nemeth, Ivan Girev e la nuova generazione guidata anche da Luca Hoek Le Guenedal e Jacob Mills rendono il quadro ancora più competitivo.
Sara Curtis sarà invece la carta italiana nei 50 farfalla, specialità nella quale ha abbassato il personale a 25”95 al Settecolli. Il primo obiettivo sarà conquistare la semifinale in una gara dalla profondità notevole, ma con una favorita nettissima. Sarah Sjöström è tornata dopo la maternità e ha immediatamente nuotato 25”05 a Roma, miglior tempo europeo della stagione. La svedese non perde una finale internazionale dei 50 farfalla alla quale partecipa dai Mondiali del 2011: un dominio impressionante che la rende ancora una volta il riferimento assoluto. Angelina Köhler, Roos Vanotterdijk, Maaike de Waard e la campionessa uscente Sara Junevik guidano il folto gruppo delle inseguitrici.
I 200 dorso maschili propongono invece uno dei campi partenti più profondi della giornata. L’Italia presenta Daniele Del Signore e Thomas Ceccon, anche se per quest’ultimo l’effettiva partecipazione resta legata alla gestione di un programma particolarmente ricco. Ceccon è iscritto a cinque gare individuali e alle possibili staffette: il suo personale di 1’55”59 lo inserisce comunque in un contesto di altissimo livello.
L’uomo da battere sarà Hubert Kos, che proprio a Parigi conquistò l’oro olimpico e successivamente a Singapore si è laureato campione mondiale stabilendo il record europeo di 1’53”19. All’ungherese manca proprio il titolo continentale. Apostolos Siskos, però, guida il ranking stagionale con 1’54”12 e rappresenta un rivale credibilissimo. Roman Mityukov, Apostolos Christou, Hugo Gonzalez, Yohann Ndoye-Brouard, Luke Greenbank e il campione europeo uscente Oleksandr Zheltyakov completano una gara nella quale già entrare tra i sedici semifinalisti richiederà attenzione.
Gli 800 stile libero maschili chiuderanno la mattinata con Luca De Tullio a caccia della finale. L’azzurro è il migliore europeo non tedesco nelle graduatorie stagionali grazie al 7’47”60 degli Assoluti e possiede un personale di 7’44”07 realizzato proprio alle Olimpiadi di Parigi, dove riuscì a raggiungere la finale.
La Germania rappresenta la grande potenza della distanza. Il diciannovenne Johannes Liebmann ha addirittura portato il record europeo a 7’37”94, mentre Sven Schwarz ha già nuotato 7’41”14. Con Oliver Klemet completa un gruppo che dovrà affrontare anche una durissima selezione interna per il limite dei due finalisti per nazione. Daniel Wiffen, campione olimpico proprio a Parigi, resta un avversario di enorme spessore, mentre David Betlehem, Kristof Rasovszky, Zalan Sarkany, Victor Johansson e Kuzey Tuncelli aumentano ulteriormente la concorrenza per gli otto posti disponibili.
La mattinata comprenderà anche le batterie della 4×100 mista mista, gara nella quale fare previsioni diventa particolarmente complicato. Le scelte di formazione, la gestione degli atleti impegnati nelle prove individuali e le possibili variazioni tra batterie e finale possono modificare completamente i rapporti di forza. Per l’Italia, come per le altre grandi nazioni, il primo obiettivo sarà semplicemente conquistare l’accesso all’atto conclusivo della sera.
Dalle 18.30 inizierà poi una sessione serale senza respiro. Verranno assegnati in rapida successione i titoli dei 200 dorso femminili, 50 farfalla maschili, 100 stile libero femminili e 100 rana maschili, prima di tornare ai protagonisti delle batterie mattutine con le semifinali dei 100 rana femminili, 200 dorso maschili, 50 farfalla femminili e 100 stile libero maschili. Per Pilato, Bottazzo, Angiolini, Curtis, D’Ambrosio, Miressi e gli altri azzurri eventualmente qualificati sarà il momento di alzare ulteriormente il livello.
Gli ultimi due titoli della giornata arriveranno dagli 800 stile libero femminili e dalla 4×100 mista mista. La staffetta chiuderà una sessione che potrebbe offrire all’Italia diverse occasioni importanti, ma la composizione delle formazioni renderà necessario attendere fino all’ultimo prima di definire realmente le gerarchie.
