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Atletica

Pagelle Europei atletica (14 agosto): Tamberi e Battocletti, orgoglio d’Italia! Sioli e Desalu, medaglie che pesano

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Gianmarco Tamberi
Gianmarco Tamberi / Ipa Sport

PAGELLE ATLETICA EUROPEI 2026 OGGI

Venerdì 14 agosto

Gianmarco Tamberi 10 e lode – Infinito. Sembrava difficile immaginarlo di nuovo a questi livelli e invece costruisce una finale in crescendo fino al 2,32 superato al secondo tentativo, personale stagionale e misura dell’oro. Quarto titolo europeo per un campione che continua a riscrivere la propria storia, per di più nel giorno del primo compleanno della figlia.

Nadia Battocletti 10 – Fa sembrare semplice anche quello che semplice non è. Resta sempre nel gruppo di testa dei 10000, controlla le avversarie e aspetta gli ultimi 300 metri per piazzare l’accelerazione decisiva. Oro in 31’41″17, personale stagionale, seconda doppietta europea consecutiva 5000-10000 dopo Roma. Dominante.

Matteo Sioli 9 – A 21 anni sale sul podio europeo con una gara praticamente perfetta fino a 2,27, misura superata al primo tentativo. Poi prova 2,30, avverte un problema alla coscia ed è costretto a fermarsi. Il bronzo resta un risultato pesantissimo e lascia anche il rammarico per non aver potuto giocarsi fino in fondo una serata straordinaria.

Fausto Desalu 9 – Un bronzo che, come dice lui stesso, vale oro. Nella finale dei 200 chiude in 20″26, esattamente allo stesso millesimo di Mumenthaler, e conquista il terzo posto ex aequo. Dopo tanti anni in Nazionale aggiunge finalmente una medaglia individuale importante alla sua carriera.

Edoardo Scotti 8.5 – Apre alla grande una 4×400 maschile da ricordare. La sua ottima prima frazione porta subito l’Italia davanti e mette nelle condizioni ideali i compagni. Il risultato finale è 2’58″10, record italiano, record dei Campionati e miglior prestazione europea dell’anno. Qualificazione mostruosa.

Luca Sito 8.5 – Un 44″2 lanciato che spacca la batteria. Riceve da Scotti con l’Italia davanti e aumenta ulteriormente il ritmo, permettendo agli azzurri di fare il vuoto insieme al Belgio. Frazione di altissimo livello dentro una staffetta da record.

Mohamed Soudassi 8.5 – Si ritrova in mano il testimone dopo due frazioni eccezionali e non disperde il vantaggio costruito dai compagni. Tiene l’Italia saldamente al comando e contribuisce in maniera decisiva al 2’58″10 da record italiano. Un altro segnale importante della sua crescita.

Lorenzo Benati 8.5 – Tocca a lui completare il capolavoro della 4×400 e non trema. Ultima frazione gestita senza permettere al Belgio di rientrare e cronometro fermato a 2’58″10. Record italiano e finale conquistata con una prestazione collettiva sensazionale.

Matteo Oliveri 8 – Non è una qualificazione semplice, ma riesce a risolverla quando conta. Dopo un errore a 5,45 supera la misura al secondo tentativo e poi, con le spalle al muro, valica 5,60 al terzo assalto. Decimo ex aequo e finale europea conquistata.

Paola Padovan 8 – Sembrava ormai lontanissima dalla finale dopo 47,43 e 53,04, poi all’ultimo tentativo trova 56,90 e si aggrappa al dodicesimo e ultimo posto utile. Una qualificazione strappata con carattere proprio quando non c’era più possibilità di sbagliare.

Eloisa Coiro 7.5 – La finale parte a ritmi folli e le tre davanti fanno un’altra gara. L’azzurra non si disunisce e chiude sesta in 1’59″35, a soli 23 centesimi dalla quarta posizione. Dopo il record italiano e la bella semifinale, completa un Europeo che la porta stabilmente nel gruppo delle migliori d’Europa.

Elisa Palmero 8 – Una splendida quinta posizione nei 10000 in 32’00″06. Lontano dalle tre che si giocano le medaglie, conduce però una prova di grande solidità e contribuisce a un risultato di squadra eccezionale con tre italiane nelle prime sei.

Federica Del Buono 8 – Sesta in 32’01″42, appena dietro Palmero. Anche lei porta a termine una gara molto consistente e completa il tris azzurro nelle prime sei posizioni. Una prova preziosa nella serata dell’oro di Battocletti.

Sveva Gerevini 7 – Prima giornata di eptathlon complessivamente positiva. Parte fortissimo con 13″16 e record personale nei 100 ostacoli, eguaglia il personale stagionale nell’alto con 1,74, soffre come previsto nel peso con 12,89 e chiude bene con 23″78 nei 200. Nona con 3725 punti, a 243 dalla vetta e ancora dentro una classifica molto compatta.

Pietro Arese 7 – Non cerca imprese in batteria, ma la qualificazione. Resta nel gruppo giusto e nel finale riesce a difendere uno dei sei posti disponibili: quinto in 3’41″94 e pass per la finale ottenuto. Obiettivo raggiunto senza spendere più del necessario.

Ilaria Accame 7 – La 4×400 femminile parte in quinta posizione dopo la prima frazione, ma la squadra riesce progressivamente a risalire fino al secondo posto. Il giudizio individuale può basarsi soltanto sul risultato collettivo, che è ottimo: 3’25″99 e qualificazione diretta alla finale.

Anna Polinari 7.5 – Protagonista della rimonta della 4×400 femminile, che dal quinto posto iniziale riesce a riportarsi nelle posizioni che contano. Non sono indicati nel live i singoli parziali, ma il risultato collettivo è di valore: seconda posizione e finale conquistata.

Sara Cirillo 8 – Fa parte del quartetto che porta l’Italia dal quinto posto della prima frazione fino alla seconda posizione conclusiva. Non ci sono riferimenti cronometrici individuali nel live, quindi il voto premia la prova della staffetta nel suo complesso e il pass diretto per la finale.

Alessandra Bonora 7.5 – Chiude la 4×400 femminile difendendo il secondo posto alle spalle dei Paesi Bassi. L’Italia termina in 3’25″99, davanti alla Germania, e conquista direttamente la finale. Una chiusura senza sbavature nel momento decisivo.

Filippo Dezza 7 – Dopo la splendida qualificazione alla finale e il record personale del giorno precedente, nell’atto conclusivo non riesce a trovare un ulteriore salto di qualità. Chiude settimo in 20″58, ma essere tra gli otto finalisti europei resta un risultato di spessore per il suo percorso.

Christian Falocchi 6 – Supera 2,18 al primo tentativo, poi 2,23 diventa lo sbarramento della sua finale. Tre errori e ottavo posto ex aequo. Non arriva l’acuto, ma essere presente in una finale europea con quattro italiani resta comunque un risultato positivo.

Joao Bussotti Neves 5.5 – Nei 1500 non riesce a restare agganciato al gruppo che si gioca i sei posti per la finale. Chiude undicesimo in 3’39″01 e viene eliminato. Serviva un finale decisamente diverso per continuare il suo Europeo.

Alessandro Sibilio 4.5 – Una finale completamente diversa da quella sperata. Perde contatto già dopo i primi 200 metri, non trova mai il ritmo giusto e chiude ultimo in 49″83, oltre un secondo e mezzo dal bronzo. Dopo il buon personale stagionale della semifinale, una controprestazione pesante.

Edoardo Stronati 5 – La sua finale finisce praticamente prima di cominciare. Non riesce a superare 2,18 e chiude senza una misura valida. Il solo approdo all’atto conclusivo europeo resta un’esperienza importante, ma la gara non può essere valutata positivamente.

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