Nuoto
Nuoto, l’Italia svetta nella classifica a punti agli Europei di Parigi! Solo quarta la Gran Bretagna
La giornata conclusiva degli Europei di nuoto in vasca non ha regalato all’Italia quel primato nel medagliere che, alla vigilia, sembrava alla portata. I cinque podi conquistati nell’ultima sessione — un oro e quattro argenti — non sono infatti bastati alla compagine azzurra per chiudere davanti alla Gran Bretagna, né nella graduatoria del nuoto in piscina né in quella complessiva degli sport acquatici di questa edizione del centenario.
Ci sono, tuttavia, diversi motivi di soddisfazione per la squadra italiana, soprattutto se si guarda ai numeri in termini di profondità e distribuzione dei risultati. L’Italia è infatti il Paese che ha conquistato più medaglie di tutti: 46 nella classifica generale e 20 nel solo nuoto in piscina. Un dato che ha consentito agli azzurri di chiudere al primo posto anche nella graduatoria per nazioni relativa alla piscina, che tiene conto delle diverse specialità per genere — uomini, donne e mixed.
CLASSIFICA PER NAZIONI
1. Italia 778 (361 uomini + 367 donne + 50 mixed)
2. Neutral B (Russia) 729 (351 + 282 + 96)
3. Germania 711 (346 + 307 + 58)
4. Gran Bretagna 667 (266 + 313 + 88)
5. Francia 470 (231 + 177 + 62)
Nel complesso, l’Italia lascia Parigi con 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi nel nuoto in vasca. Si tratta del quarto miglior risultato di sempre per numero complessivo di podi, alle spalle delle edizioni di Roma 2022, Budapest 2021 e Glasgow 2018, mentre per quanto riguarda gli ori il bottino è il secondo migliore della storia, superato soltanto da quello ottenuto nell’edizione del 2022.
Un risultato che merita di essere ulteriormente contestualizzato. La rassegna di Roma 2022, infatti, fu caratterizzata da una partecipazione delle principali formazioni rivali meno completa rispetto a quella vista a Parigi. Basti pensare all’assenza della Russia e di numerosi altri protagonisti di primo piano, un elemento che rende il confronto tra le due edizioni meno immediato e valorizza ulteriormente il rendimento azzurro nella capitale francese.
A completare il quadro sono i numeri forniti dalla FIN: due record del mondo/europei, 12 record italiani, 27 primati personali e 38 finali raggiunte, di cui 31 individuali e 7 nelle staffette. Un bilancio che, al di là della mancata conquista del primato assoluto nel medagliere, certifica la competitività e soprattutto la profondità del movimento italiano.
