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Fondo

Nuoto di fondo, Italia d’argento nella staffetta mista agli Europei: Paltrinieri sfiora il colpaccio

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Gregorio Paltrinieri
Gregorio Paltrinieri / LaPresse

Cala il sipario sulla rassegna continentale del nuoto di fondo nelle acque della Senna. Il fiume di Parigi, tanto discusso, ha fatto da teatro all’ultima prova di questi campionati europei: la 4×1500 mixed. Una staffetta nella quale due uomini e due donne si sono alternati, dando ciascuno il proprio contributo alla rincorsa del successo.

A vincere è stata la Germania. Il quartetto formato da Julia Ackermann, Isabel Gose, Oliver Klemet e Florian Wellbrock ha chiuso in 1:03:39.2, precedendo l’Italia di 2.0 e l’Ungheria di 3.1. Un risultato che consente ai tedeschi di chiudere davanti a tutti anche nel medagliere della disciplina, con 4 ori e 1 bronzo, contro i 2 ori, 1 argento e 4 bronzi della compagine azzurra.

Una staffetta nella quale, tra le fila italiane, Barbara Pozzobon e soprattutto Ginevra Taddeucci hanno messo Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri nelle condizioni di poter lottare per la vittoria. In particolare, la toscana è stata strepitosa nella sua frazione: ha lasciato sfogare Isabel Gose per quasi tutta la gara, per poi piazzare il sorpasso negli ultimi 200 metri con grande intelligenza tattica.

Uno spunto che, però, non è stato sfruttato da Guidi. Il sardo, fin dall’inizio della sua frazione, non ha trovato il modo di contenere l’incedere impetuoso di Klemet, mentre alle sue spalle cresceva la pressione del campione olimpico in carica, Kristóf Rasovszky.

La prova sembrava ormai incanalata quando, all’arrivo al pontone, il tedesco ha toccato per Wellbrock con 8″8 di margine sull’Ungheria e 10″ sull’Italia. Grazie, però, a una frazione lanciata di David Betlehem, lo strappo è stato ricucito e Paltrinieri è stato abilissimo a sfruttare la scia del magiaro.

Ne è nato un bellissimo confronto a tre. Prima Betlehem ha provato ad andarsene, cambiando più volte traiettoria; poi, negli ultimi 400 metri, è stato Greg a tentare di forzare, portandosi sulla destra del tedesco e cercando una soluzione per scardinare l’equilibrio.

La gambata, potente e propulsiva, di Wellbrock, però, non ha lasciato spazio a cambiamenti di posizione. E così è arrivato il successo della Germania, davanti a un Paltrinieri aggressivo e determinato e a un generoso Betlehem.

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