Nuoto
Nicolò Martinenghi svela: “C’era una possibilità su 20 di vincere. Avevo pensato di ritirarmi, ci ho messo le palle”
Da Parigi a Parigi. Due anni dopo Nicolò Martinenghi è ancora sul gradino più alto del podio nella capitale francese. Un capolavoro quello realizzato dal nativo di Varese, che si mette al collo la medaglia d’oro nei 100 rana agli Europei di Parigi al termine di una gara emozionante per la squadra azzurra, visto che al terzo posto ha concluso Simone Cerasuolo.
Un Martinenghi commosso ed emozionato al microfono di Rai Sport HD dopo una gara che sa tanto di riscatto per lui: “Non ho parole. Un anno difficile, me lo merito davvero tanto. Oggi è stata una gara di cuore, di voglia, di riscatto e anche di palle. Ho messo in acqua tutto quello che potevo. Non mi interessava in che modo sono arrivato qui, ma su quel blocco mi sentivo più forte. Mi sentivo che avevo qualcosa in più per lottare che era dentro me stesso e questo mi ha dato ancora più forza”.
Martinenghi ha poi rivelato anche un pensiero avuto poco prima degli Europei: “Alla vigilia parlavo con i miei compagni di squadra che c’era una possibilità su venti secondo me ti portarla a casa, ma che avrei lottato fino alla fine per vincere e che se ce l’avessi fatta avrei smesso di nuotare. Non è questo il caso ovviamente”.
Poi è il momento dei ringraziamenti: “Volevo ringraziare chi era con me in acqua, a partire da Matteo, da Tiziana la mia dottoressa, Paola la mia fisioterapista, tutto il team che mi segue, i miei compagni di squadra. Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare. Oggi è stato veramente tutto semplice”.
Il campione olimpico ritorna poi su un ultimo anno veramente difficile per lui: “L’anno passato è stato veramente difficile e mi sono commosso, cosa che non mi era nemmeno successo alle Olimpiadi. Perchè veramente l’anno passato è stato più difficile di quello olimpico. Ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo ed è ancora quello che voglio fare per altri anni”.
Addirittura il pensiero del ritiro: “Ci ho pensato quest’anno, non lo nego. Ho avuto dei momenti di down, dove la piscina è passata in secondo piano non per mio volere, ma per forza di cose. Invece quando ti accorgi che hai il cuore per lottare, non hai veramente paura di nulla”.
