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MotoGP, Luca Marini passa in Ktm Tech3. Contratto biennale, manca solo la firma

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Luca Marini
Luca Marini / IPA Sport

Luca Marini gareggerà in MotoGP anche nel 2027 e nel 2028. Lo farà con una KTM del Team Tech3, andando di fatto a sostituire Enea Bastianini. L’ufficialità non c’è ancora, ma dovrebbe trattarsi di una questione di giorni, forse di ore. L’accordo fra il centauro italiano e la struttura gestita da Günther Steiner è stato dato per certo da Sky, che ha svelato in anteprima la notizia

La permanenza nella classe regina del pilota di Tavullia, che fra pochi giorni compirà 29 anni, era a forte rischio. Dopo aver ingaggiato Fabio Quartararo, Honda HRC ha deciso di perseguire la politica di affiancare un giovane rampante al ventisettenne francese. Ancora non è chiaro chi sarà costui, ma il ballottaggio è ristretto a Diogo Moreira e David Alonso.

Marini ha pertanto dovuto guardare altrove. Nelle scorse settimane si era vociferato di un suo possibile ritorno in Ducati, nel team del fratello Valentino Rossi, ma l’ipotesi è tramontata nel momento in cui la struttura diretta da Alessio Salucci ha raggiunto l’accordo con Nicolò Bulega. Anche qui manca solo l’ufficialità, ma l’accordo è dato per certo. L’altra moto è invece promessa a Fermìn Aldeguer.

Le opzioni a disposizione di Marini si sono fatte sempre più ridotte, tanto che si era palesato lo ‘spettro’ di doversi accontentare di un contratto da collaudatore, seppur con qualche Casa di grido. Alfine, si è però palesata l’opportunità Tech3, colta al volo dal centauro italiano. Il team satellite della KTM si rinnoverà completamente e ha voluto creare una coppia formata da un pilota esperto e da un rookie.

Quest’ultimo salirà dalla Moto2 e sarà con ogni probabilità Senna Agius. Se non si dovesse chiudere con l’australiano, allora l’alternativa sarebbe Manuel Gonzalez. Viceversa, l’uomo d’esperienza è stato individuato in Marini, arrivato in MotoGP nel 2021 e dunque alla sua sesta stagione consecutiva in top-class.

Ce ne sono altre due all’orizzonte dopo le tre con Ducati (caratterizzate da due podi e altrettante pole position) e le tre con Honda (durante le quali, correndo con una moto poco competitiva, si è spinto al massimo al quinto posto, raccolto in più di un’occasione). Saranno inoltre due gli italiani in sella alle KTM nel 2027. Non va dimenticato come Fabio Di Giannantonio si sia legato al Factory Team dell’azienda austriaca.

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