TennisUS Open
Monfils: “L’ultimo Slam sarà speciale. Voglio giocare molto bene”
Quella in programma domani non sarà certo una partita come le altre per Gael Monfils. L’esperto tennista francese affronterà infatti il paraguaiano Daniel Adolfo Vallejo nel primo turno dello US Open, torneo che rappresenta l’ultimo Slam nella lunga carriera del francese, prossimo al ritiro che avverrà a fine anno. Il tennista transalpino ha raccontato le proprie emozioni in conferenza stampa.
Sull’eredità da lasciare al tennis: “Non lo so, se devo essere sincero. Credo che la vedrò nei prossimi anni. Ho sempre la stessa risposta: ‘Il tempo dirà tutto’. Quando sarà il momento, valuterò, qualunque sia la mia eredità”.
L’elogio del connazionale Arthur Fils: “L’ho conosciuto quando era praticamente un ragazzino. È stato grazie a mia sorella, che ha un anno meno di lui e dormiva spesso al Roland Garros, dove lui si allenava grazie a una borsa di studio. Quando l’ho conosciuto avrà avuto circa 15 o 16 anni. La prima volta che ci siamo allenati insieme era quando lui ne aveva 16 o 17, al Roland Garros, insieme anche a Giovanni (Mpetshi Perricard). Abbiamo sempre mantenuto un forte legame, parliamo tantissimo. Abbiamo condiviso momenti sia dentro che fuori dal campo. Sento che abbiamo in comune molte cose del nostro percorso, quindi siamo diventati molto intimi. Dico sempre: il mio sostegno significa che lui, ogni volta che ha bisogno di qualcosa, può sentirsi libero di chiedermelo”.
Le parole di stima verso Kei Nishikori: “Abbiamo parlato molto quest’anno. Adoravo il suo stile di gioco. È stato uno dei primi ad avere uno stile superaggressivo, con un ottimo gioco in difesa. Mi piaceva tantissimo affrontarlo, abbiamo vissuto battaglie impressionanti. È sempre stato un avversario molto tosto. Ce n’è una che mi brucia molto di più: alle Olimpiadi ho perso nei quarti di finale contro di lui e lui ha vinto una medaglia. All’inizio era un po’ timido, ma poi è cresciuto ed è diventato piuttosto divertente”.
Le sensazioni che lo accompagnano verso l’ultimo major della carriera: “È fantastico, ma è un’esperienza diversa. Al Roland Garros ho passato un brutto momento, emotivamente è stato molto complicato. Ho acquisito un po’ di esperienza che mi aiuterà in vista di questo torneo, ma so che sarà speciale. È l’ultimo. Compirò 40 anni il giorno della mia partita, è un traguardo importante per me, poter giocare fino a 40 anni. Voglio giocare molto bene, vista la situazione in cui mi trovo adesso. Ho lavorato tantissimo, sia dentro che fuori dal campo, per arrivare al mio miglior livello martedì. Questo è uno sport: darò il massimo e vedremo cosa succederà”.
