MotoGP
Luigi Dall’Igna confessa: “Ho spinto per una MotoGP ibrida nel 2027”
Nel periodo di pausa del Mondiale MotoGP 2026, è stato nelle ultime ore Luigi Dall’Igna a risollevare l’attenzione sulla classe regina. Il Direttore Generale di Ducati Corse ha infatti rilasciato una lunga intervista al giornale australiano MC News nella quale ha toccato diversi temi. Il più discusso è stato indubbiamente quello sulla proposta di una MotoGP ibrida per la prossima stagione.
L’ingegnere italiano ha infatti confessato di aver cercato di introdurre l’ibrido a partire dal 2027, spingendo molto per veder realizzata questa possibilità. Una richiesta ed un desiderio che non nasce casualmente. La scuderia di Borgo Panigale è stata infatti fornitrice ufficiale della MotoE dal 2023 al 2025. Dall’Igna ha così spiegato i motivi della proposta: “Onestamente, mi piacerebbe avere un piccolo motore elettrico sulla moto del ’27. All’inizio ho spinto per questa sorta di ibridazione della moto. Ma dal punto di vista dei costi, sicuramente è piuttosto difficile. Ma credo che possiamo imparare qualcosa. La creatività torna ad essere importante se si introduce questo tipo di soluzione”.
L’esperienza con le moto elettriche: “Lo abbiamo fatto quando abbiamo iniziato a lavorare sulla moto MotoE. Abbiamo lavorato insieme per costruire una macchina adeguata, e nel caso dovessimo produrre una moto elettrica, o qualche componente elettrico, magari non una moto elettrica completa, sapremmo cosa fare. Al momento, la tecnologia non è ancora sufficientemente avanzata per produrre una moto elettrica, quindi non intendiamo lavorarci nei prossimi anni. Ma non si sa mai cosa potrebbe accadere in futuro, ed è bene essere preparati”.
L’italiano si è poi soffermato sui costi: “Il controllo dei costi è davvero importante in questo momento. Credo che il mercato motociclistico si trovi ad affrontare anni difficili a causa dei dazi doganali negli Stati Uniti e di altre questioni simili. Pertanto, è fondamentale tenere sotto controllo i costi della MotoGP e delle corse in generale. Dobbiamo trovare un equilibrio tra sviluppo tecnologico e costi. Sono un ingegnere, quindi preferisco avere la libertà di inventare cose e componenti nuovi. Ma al momento è necessario trovare un giusto equilibrio tra costi e sviluppo tecnologico”.
Concludendo ha poi spiegato la sua volontà di avvicinare i tifosi alla comprensione degli aspetti tecnici: “Forse possiamo aggiungere un guadagno o una compensazione tra il valore reale e il valore che inviamo alla trasmissione, ma penso che sia importante essere più vicini ai tifosi. È importante che i fan possano capire cosa fanno i piloti in sella e come la moto reagisce a tutte queste cose. Quindi penso che dobbiamo fornire alla troupe televisiva più informazioni di quante ne forniamo ora”.
