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L’Italia può vincere il medagliere degli Europei di nuoto? Volata con la Gran Bretagna: le carte dell’ultima giornata

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Benedetta Pilato

Sarà un’ultima giornata palpitante agli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Parigi. L’Italia si gioca il primato in ben due medaglieri: quello generale relativo agli sport acquatici (che comprende anche tuffi, nuoto e nuoto artistico) e quello del solo nuoto in corsia.

Nel primo caso gli azzurri sono al comando a parità di ori con la Gran Bretagna (12), ma con un netto margine di argenti a favore (11 a 4): ciò significa che, per primeggiare, sarà sufficiente eguagliare il numero di successi dei britannici nella giornata conclusiva. Diverso il discorso per il medagliere del nuoto in corsia: qui il Regno Unito comanda con 6 ori contro i 5 del Bel Paese, ma anche qui con un gruzzolo inferiore di argenti (4 a 2). Attenzione anche alla Russia (atleti neutrali B), al momento terza con 4 ori e 4 argenti.

LE CARTE DELL’ITALIA NELL’ULTIMA GIORNATA

Potenzialmente l’Italia potrebbe ambire anche a 4 ori nella giornata conclusiva. Benedetta Pilato è approdata all’atto conclusivo dei 50 rana con il miglior tempo, tuttavia la concorrenza si annuncia decisamente qualificata con l’estone Eneli Jefimova e l’eterna lituana Ruta Meilutyte. Dunque pugliese favorita, ma non in maniera netta.

Thomas Ceccon andrà a caccia del titolo nella distanza che lo ha reso grande alle Olimpiadi: i 100 dorso. Dovrà avere la meglio dei russi Georgii Iakovlev e Pavel Samusenko, nonché del rivale storico greco Apostolos Christou. L’azzurro, se nuota come sa ed è in condizione, sarà l’uomo da battere.

Simona Quadarella va a caccia del tris d’oro, tuttavia i 400 metri rappresentano storicamente la distanza meno congeniale alle caratteristiche della romana: questa volta non sarà semplice venire a capo della tedesca Isabel Gose. Qualche chance di vittoria (ma non elevata) anche per Alberto Razzetti nei 200 misti.

Infine la 4×100 mista maschile, che in passato ha regalato gioie e dolori all’Italia. Un eventuale quartetto composto da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio avrebbe le carte in regola per puntare al titolo. A patto dal non commettere imperdonabili errori in fase di qualificazione…Meno speranze invece per la 4×100 mista femminile, che potrebbe pagare dazio nelle frazioni a dorso e farfalla rispetto alle grandi favorite.

LE CARTE DA MEDAGLIA DI GRAN BRETAGNA E RUSSIA

I 200 farfalla femminili prevedono una sfida a due tra Emily Richards e la danese Helena Rosendahl Bach, con la britannica leggermente favorita. Attenzione ai 200 misti con Duncan Scott e Max Litchfield. C’è poi la staffetta mista femminile, dove le suddite di Sua Maestà dovranno guardarsi da avversarie temibili come Russia ed Olanda.

Attenzione alla Russia. Seppur più defilata rispetto ad Italia e Gran Bretagna, può dire la sua nei 50 sl uomini, nei 200 misti uomini, nei già citati 100 dorso di Ceccon, ma anche nella staffetta mista maschile, con un Egor Kornev in grado di fare la differenza nell’ultima frazione a stile libero.

Insomma, l’Italia si presenta all’ultima giornata con qualche carta da giocare in più rispetto alla Gran Bretagna. Sarà però fondamentale e necessario concretizzarle. Si deciderà tutto per poche bracciate o per un pugno di centesimi. E non è escluso che alla fine siano gli argenti a rivelarsi decisivi.

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