Nuoto
Kate Douglass porta i 50 sl in una nuova dimensione: tremendo doppio record del mondo, messaggio a Curtis
Alla University of Virginia fanno le cose in grande. I record del mondo che stanno fioccando in questi giorni nel nuoto, infatti, portano il marchio di chi ha l’opportunità di prepararsi in questa struttura sotto la guida di Todd DeSorbo.
Agli Europei di Parigi, Sara Curtis, da un anno negli Stati Uniti per motivi di studio e agonistici e allenata proprio da DeSorbo, ha riscritto i confini dei 50 dorso, firmando uno strepitoso record del mondo in 26″56, un tempo che nessuno poteva lontanamente immaginare. Nella rassegna continentale, Curtis era arrivata a questo risultato passando per un primato “intermedio”: quello stabilito in semifinale, con 26″63.
La stessa dinamica si è verificata nella piscina di Irvine, in California, dove nella notte italiana si sono conclusi i PanPacifici. Il riferimento è a quanto realizzato dalla compagna di squadra della 19enne piemontese, Kate Douglass.
L’americana, infatti, nelle batterie dei 50 stile libero ha firmato il record mondiale in 23″49, migliorando il 23″55 stabilito da un’altra atleta della University of Virginia, Gretchen Walsh, al Trofeo Settecolli di Roma.
Non contenta, Douglass ha alzato ulteriormente l’asticella in finale, portando il nuovo limite mondiale a un sensazionale 23″19, al termine di una gara conclusiva disputata a ritmi vertiginosi. Alle sue spalle si sono piazzate Walsh, argento in 23″74, e l’australiana Meg Harris, bronzo in 23″89.
Per avere un termine di paragone, nella finale europea dei 50 stile libero femminili il titolo è andato alla polacca Maria Wasick in 23″84, davanti alla svedese Sarah Sjöström, seconda in 23″86, e a Curtis, terza in 23″99. Numeri che danno bene la misura di quanto sia elevato il livello su questa distanza e di come, in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles, possano essere abbattuti nuovi muri.
