Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Atletica

Italia con il lutto agli Europei di atletica. Stefano Mei: “Berruti ha cambiato la storia, ruppe un tabù alle Olimpiadi”

Pubblicato

il

Livio Berruti
Livio Berruti / Olycom/Lapresse

La Nazionale Italiana gareggerà con un segno di lutto sulla maglia in occasione della prima giornata degli Europei 2026 di atletica, prevista lunedì 10 agosto a Birmingham. European Athletics dovrebbe avallare senza particolari problemi la richiesta presentata da Stefano Mei, Presidente FIDAL, per onorare la memoria di Livio Berruti, che ci ha lasciati nel pomeriggio odierno.

Il Campione Olimpico di Roma 1960 sui 200 metri, quando siglò anche il record del mondo sul mezzo giro di pista, è spirato a 87 anni, lasciando il ricordo della sua memorabile volata di sessantasei anni fa, che lo consacro all’immortalità sportiva. Uomo simbolo dello sport tricolore e icona dei momenti più felici del Bel Paese, il lasciato di Livio Berruti è enorme.

Il presidente Stefano Mei ha espresso il proprio cordoglio:Se ne va un pezzo della storia più bella e più emozionante dell’atletica italiana. Sono personalmente affranto, perché con Livio mi legava un rapporto saldo di amicizia e di rispetto reciproco, nato dalla comune appartenenza allo sport e alimentato negli anni dalla stessa passione e dalla stessa determinazione“.

Il numero della Fidal ha poi proseguito: “Quando pensiamo a Livio il primo ricordo è Roma 1960. Lo Stadio Olimpico, il pubblico italiano, quella corsa diventata eterna. Berruti che vola sui 200 metri e taglia il traguardo da campione olimpico. Quel giorno cambiò la storia dell’atletica italiana. Fu il primo azzurro capace di rompere il tabù della velocità alle Olimpiadi, dimostrando che anche un ragazzo italiano poteva salire sul gradino più alto del podio nello sprint mondiale. E lo fece in casa sua, davanti a un Paese intero che si innamorò di lui. Quella vittoria appartiene alla nostra memoria collettiva e soprattutto a quei bambini e quei ragazzi che, vedendo Livio correre, hanno pensato per la prima volta che anche loro potessero sognare. È stato un modello per generazioni di giovani. Ha saputo rappresentare al meglio l’Italia e l’atletica, dentro e fuori dalla pista“.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità