ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Ginnastica artistica, Italia solida con la squadra: si lotta per il podio agli Europei. Ma gli specialisti…
L’Italia ha saputo ritagliarsi i suoi spazi nella gara a squadre degli Europei nell’ultimo lustro, raggiungendo picchi impensabili prima della pandemia: il trionfo nel 2023 ad Antalya resterà l’acme della nostra Nazionale, preceduto l’anno prima da un argento di sostanza a Monaco e seguito da due bronzi consecutivi tra Rimini e Lipsia. Quattro podi di fila nel team event, la competizione che premia la completezza e la profondità del movimento ginnico di un Paese, non sono di certo un’abitudine per il Bel Paese, che proverà a confermarsi tra i grandi anche nell’edizione in corso di svolgimento a Zagabria (Croazia).
Gli azzurri hanno concluso il turno preliminare in quarta posizione con il punteggio di 243.295, in scia alla Gran Bretagna (243.561) e alla Svizzera (243.830), nel turno dominato in maniera perentoria dalla Russia (250.662). La corazzata di Arsenii Dukhno e Daniel Marinov appare oggettivamente irraggiungibile, ma i Moschettieri hanno tutte le carte in regola per battagliare con elvetici, britannici, Belgio, Germania e Francia nella lotta per le prime tre posizioni.
La solidità del gruppo tricolore è stata confermata, pur mancando elementi di riferimento come Lorenzo Minh Casali (in ripresa da un infortunio), Tommaso Brugnami (reduce da un’annata complicata, lo rivedremo ai Giochi del Mediterraneo), Nicola Bartolini (ormai ritiratosi) e Carlo Macchini (sempre più specialista alla sbarra, ma non selezionato per questa occasione). Yumin Abbadini si è confermato trascinatore, Ares Federici e Riccardo Villa si sono rivelati concreti sul giro completo, Simone Speranza è un buon prospetto con margini di crescita, Edoardo De Rosa non è riuscito a piazzare la zampata da finale.
La squadra se la giocherà domenica pomeriggio, ripartendo da zero e con il format 5-3-3 che non ammette scarti, ma a livello individuale si è rimasti a un po’ a secco: i cinque elementi che compongono la squadra non hanno raggiunto finali di specialità, l’unico che ci è riuscito è stato Gabriele Targhetta, in gara come individualista al di fuori del quintetto e primo al cavallo con maniglie. Occorre trovare il giusto equilibrio lungo il cammino che conduce alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: è vero che ci si qualifica ai Giochi con la squadra e che il team event è molto prestigioso, ma poi ci sono sei finali per attrezzo che mettono in palio il grosso delle medaglie…
