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Tennis

Flavio Cobolli si sfoga contro Jodar a fine partita: “Sono forte anche io, c….!”

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Flavio Cobolli
Flavio Cobolli / IPA Agency

Flavio Cobolli si è lasciato andare a un’esultanza sfrenata dopo aver sconfitto lo spagnolo Rafael Jodar agli ottavi di finale del Masters 1000 di Cincinnati, dove è riuscito a imporsi in rimonta con il punteggio di 4-6, 7-6(3), 6-3 e si è così meritato l’approdo ai quarti di finale del torneo in corso di svolgimento sul cemento statunitense, dove se la dovrà vedere con il padrone di casa Tommy Paul, fresco giustiziere del tedesco Alexander Zverev (numero 2 del mondo e teta di serie numero 1 del seeding).

Il numero 10 del ranking ATP ha avuto la meglio in un rovente testa a testa contro il numero 11 della graduatoria internazionale, che aveva recentemente sconfitto Lorenzo Musetti in due sfide ravvicinate e che in nel recente passato aveva fatto sudare anche Jannik Sinner. Il 24enne romano è riuscito ad arginare uno dei giocatori maggiormente cresciuti in questa stagione e protagonista di una scalata vertiginosa nella classifica mondiale, frutto anche di alcuni scalpi di lusso.

Una volta chiuso lo scambio che ha fatto calare i titoli di codi sull’incontro, Flavio Cobolli ha urlato in maniera veemente e dal labiale si leggono nitidamente le parole pronunciate: “Sono forte anche io, c….ne“. Un’affermazione ripetuta un paio di volte e probabilmente rivolta a qualcuno presente nel pubblico, ma non all’avversario: l’azzurro ha infatti rapidamente aggirato la rete ed è andato a stringere la mano a Jodar nella sua mano, salutandosi normalmente con il rivale.

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