Formula 1
F1, tanto lavoro per Domenicali tra la definizione dei calendari 2026 e 2027 e l’ufficialità degli orari in Malesia
Tempo d’estate e tempo di vacanze. Quelle del Mondiale di Formula Uno 2026 sono ancora ben lontane dall’essere concluse (si tornerà in azione in occasione del Gran Premio d’Olanda di Zandvoort del 21-23 agosto) ma, i piani alti della massima categoria del motorsport, hanno ben poco tempo per rilassarsi. La questione legata al calendario attuale ed a quello del 2027 tiene decisamente banco e tutto è ancora da ufficializzare e definire.
Iniziamo dalle certezze. Il Gran Premio del Bahrain che si doveva disputare nel mese di aprile è stato riposizionato nel weekend del 2 ottobre e, com’è ben noto, non si disputerà sul tracciato di Sakhir, bensì in Malesia e sulla pista di Sepang. Questa nuova location ha sorpreso in maniera notevole, lasciando anche un dubbio a tutti gli appassionati della Formula Uno. Quali saranno gli orari del weekend? Dopo un primo errore iniziale, infatti, è stato reso noto che sul circuito malese non si gareggerà in notturna come precedentemente annunciato. Tutto sarà alla luce del sole con le qualifiche del sabato programmate alle ore 10.00 italiane, mentre il Gran Premio del Bahrain/Malesia vedrà lo spegnimento dei semafori alle ore 09.00.
Passando al finale del campionato attuale, invece, per il momento tutto sembra rimanere come stabilito. Quindi, dopo la trasferta di Las Vegas del 21 novembre, rimangono (per ora) in calendario il Gran Premio del Qatar di Lusail del 29 novembre e quello di Abu Dhabi di Yas Marina, ovvero il gran finale di stagione del 6 dicembre. Se, come speriamo, tutto procederà senza ulteriori peggioramenti della situazione geo-politica mediorientale, le due ultime gare non saranno spostate o cancellate. Ricordiamo che Portimao e Imola rimangono vigili sull’argomento come possibili tappe conclusive dell’annata in corso.
Discorso differente, invece, per il Mondiale di Formula Uno 2027. L’ufficialità del nuovo calendario slitterà, molto probabilmente, ancora di qualche settimana se non mese. Tutto è già pronto e definito, ovviamente, ma i 24 appuntamenti non possono essere ancora ufficializzati, sempre per le implicazioni geo-politiche del Medio Oriente. Si dovrebbe partire con la doppietta Bahrain-Arabia Saudita del 14 e 21 marzo, con la pista di Sakhir che sarebbe sede anche dei test pre-stagionali (25-27 febbraio). Come ha spiegato, però, il CEO di F1, Stefano Domenicali: “La bozza che presenteremo in autunno rispecchierà la pianificazione standard. Tuttavia, se la situazione in Medio Oriente non dovesse stabilizzarsi, siamo pronti ad attivare opzioni alternative. Il punto di svolta per la decisione definitiva arriverà verso fine anno: abbiamo il tempo necessario per riorganizzarci e l’obiettivo rimane quello di garantire comunque un totale di 24 Gran Premi”. Si parla, quindi, di Barcellona come sede dei test nel caso non si possa andare in Bahrain, quindi per il via del campionato non si aspetterà il Gran Premio d’Australia ma verrà inserita una tappa nel mese di marzo, con la Malesia come possibilità concreta.
