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Formula 1

F1, Ferrari pianifica il piano di sviluppi dopo la pausa estiva: all-in a Maranello

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Charles Leclerc
Charles Leclerc / LaPresse

Per la Ferrari, il Gran Premio d’Italia non sarà soltanto un appuntamento dal forte valore simbolico. Monza (4-6 settembre) rappresenta infatti una tappa tecnica cruciale nel programma di sviluppo della SF-26, con l’introduzione dell’ADUO 2, secondo aggiornamento della power unit previsto nell’ambito della finestra evolutiva concessa dai regolamenti.

Il nuovo propulsore, identificato internamente con la sigla 066 A2o2, dovrebbe garantire un incremento nell’ordine dei 15 CV, equivalenti a circa 11 kW. Un aumento che, su un tracciato caratterizzato da elevatissime velocità di punta e da lunghi tratti a pieno carico come quello brianzolo, può assumere un peso significativo.

Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, il beneficio atteso sul giro sarebbe quantificabile in circa due decimi di secondo: un margine apparentemente contenuto, ma potenzialmente determinante in una pista dove differenze minime possono modificare gli equilibri in qualifica e in gara.

L’intervento sulla power unit, tuttavia, costituisce soltanto una parte del percorso di sviluppo pianificato dalla Scuderia. La prima tappa dopo la pausa estiva sarà Zandvoort (21-23 agosto). Nei Paesi Bassi è previsto un pacchetto aerodinamico di maggiore portata, come riportato dalla testata citata.

L’obiettivo non sarà esclusivamente incrementare il carico, ma soprattutto migliorare l’efficienza complessiva della vettura e ampliare la finestra operativa della SF-26. In altre parole, Ferrari punta a rendere la monoposto più consistente in condizioni differenti, riducendo la sensibilità alle variazioni di assetto e alle caratteristiche dei singoli circuiti.

Il programma proseguirà quindi ad Austin (23-25 ottobre), sede dell’ultimo pacchetto di aggiornamenti previsto per la SF-26. Sarà il passaggio conclusivo di un percorso evolutivo che ha già prodotto due vittorie nel corso della stagione 2026 e che, nelle intenzioni del team, dovrà consentire alla Ferrari di mantenere competitività nella fase decisiva del campionato.

La priorità, dunque, è ridurre il divario dalla Mercedes e, contemporaneamente, contenere una McLaren che si prepara a entrare nella parte conclusiva della stagione con un approccio particolarmente aggressivo sul piano dello sviluppo. Sarà quindi fondamentale avere la massimizzazione dell’esecuzione per sfruttare il pacchetto e arrivare alle ultime gare con una Ferrari sufficientemente competitiva da poter contendere fino in fondo il titolo riservato alle case.

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