Nuoto
Europei nuoto 2026, l’Italia cala altri assi: Quadarella nei 1500, D’Ambrosio contro Popovici
Simona Quadarella, che riprende la sua caccia all’oro nei 1500, Sara Curtis chiamata a giocarsi il titolo dei 50 dorso e una 4×100 stile libero maschile che può puntare apertamente al podio. L’Italia ha parecchi motivi per guardare con fiducia alla quarta giornata degli Europei di nuoto di Parigi, in programma giovedì 13 agosto all’Olympic Aquatics Centre. Una giornata divisa in due sessioni molto diverse: dalle 9.30 sei gare di batterie, con numerosi azzurri impegnati nella corsa al passaggio del turno, poi dalle 18.30 semifinali e finali, con cinque titoli continentali da assegnare e diverse possibilità italiane di lasciare il segno.
La prima occasione della mattina arriverà dai 200 stile libero maschili, dove Carlos D’Ambrosio proverà a confermare il salto di qualità compiuto nell’ultimo anno. L’1’45”77 ottenuto nel 2026 rappresenta un buon punto di partenza, mentre il riferimento personale resta il record italiano di 1’45”15 stabilito nel 2025, stagione nella quale era riuscito anche a raggiungere la finale mondiale. La batteria andrà gestita con attenzione, anche perché soltanto due nuotatori per nazione potranno avanzare. L’uomo da battere è David Popovici, già capace di 1’44”48 al Settecolli, con Matt Richards, Lukas Maertens e Kamil Sieradzki inseriti nel gruppo degli avversari più pericolosi. Particolarmente serrata si annuncia anche la selezione interna britannica.
I 100 farfalla femminili non vedranno italiane ai blocchi, ma propongono uno dei duelli più interessanti delle batterie. Angelina Köhler, leader europea stagionale in 56”35, incrocia idealmente la campionessa continentale Roos Vanotterdijk, argento mondiale nel 2025 e unica iscritta ad avere già infranto in carriera il muro dei 56 secondi. Daria Klepikova appare la principale candidata a inserirsi nella sfida, mentre alle loro spalle i valori si fanno decisamente più ravvicinati con Louise Hansson, Tamara Potocká, Keanna MacInnes, Georgia Damasioti e Anna Ntountounaki.
L’Italia tornerà in primo piano nei 50 dorso maschili, con tre atleti al via e soprattutto con Michele Lamberti che può guardare con ambizione alla specialità. Il suo 24”38, nuovo record italiano, lo colloca su livelli importanti e rende la semifinale il primo obiettivo di un percorso che potrebbe spingersi anche più avanti. Con lui ci saranno Thomas Ceccon, che possiede un personale di 24”40 ma in stagione si è fermato a 24”95, e Francesco Lazzari, accreditato di 24”69. Il riferimento assoluto resta Kliment Kolesnikov, primatista mondiale con 23”55. Dietro di lui si apre una corsa nella quale possono trovare spazio Pavel Samusenko, Apostolos Christou, Ollie Morgan e Ksawery Masiuk, oltre agli stessi azzurri.
Una delle italiane cresciute maggiormente nel corso della stagione è Lisa Angiolini, chiamata alla prova dei 200 rana. Il suo 2026 l’ha vista scendere fino a 2’22”28, oltre due secondi in meno rispetto al tempo con il quale aveva cominciato l’anno. La semifinale rappresenta il primo traguardo da centrare, ma il progresso cronometrico autorizza a guardare anche oltre. Il livello internazionale è però elevatissimo: Angharad Evans ha firmato il record britannico in 2’19”70, mentre Evgeniia Chikunova, primatista mondiale con 2’17”55, rappresenta il riferimento della gara. Tes Schouten, Mona McSharry e Kotryna Teterevkova completano una concorrenza che non concederà grandi margini d’errore.
La 4×100 stile libero maschile rappresenterà invece uno dei passaggi chiave dell’intera giornata italiana. L’argento conquistato ai Mondiali di Singapore e il record nazionale di 3’09”58 spiegano da soli perché il quartetto azzurro possa presentarsi con aspettative ben superiori alla semplice qualificazione. Carlos D’Ambrosio, Manuel Frigo, Thomas Ceccon, Alessandro Miressi e Lorenzo Ballarati costituiscono le possibili scelte per comporre batteria ed eventuale finale. Al mattino servirà innanzitutto entrare tra le migliori otto, possibilmente senza consumare tutte le energie a disposizione. La concorrenza non manca: gli atleti neutrali NAB presentano un potenziale cronometrico notevole, mentre Gran Bretagna, Spagna e Germania dispongono di formazioni profonde. Attenzione anche a Lituania, Croazia e Serbia.
La chiusura della sessione mattutina sarà affidata alla gara nella quale l’Italia presenta probabilmente la superiorità individuale più evidente. Simona Quadarella debutta nei 1500 stile libero con il ruolo di grande riferimento continentale. Il 15’31”79 con cui nel 2025 ha riscritto il record europeo la pone su un piano cronometrico differente rispetto alle avversarie, mentre quest’anno la romana ha già nuotato in 15’46”19. In assenza di Katie Ledecky, sarà inevitabilmente lei il centro della scena. Sul piano internazionale, la tedesca Isabel Gose appare la principale avversaria di Quadarella, mentre la giovane Kseniia Misharina rappresenta uno dei profili emergenti più interessanti.
Dalle 18.30 l’Olympic Aquatics Centre passerà dalla selezione delle batterie alla caccia alle medaglie. Ad aprire la sessione saranno le finali dei 100 farfalla maschili, senza italiani al via, e dei 50 dorso femminili, dove l’Italia avrà invece una protagonista di primissimo piano nella neo-primatista mondiale Sara Curtis. A seguire torneranno in acqua i protagonisti delle gare mattutine per le semifinali dei 200 stile libero maschili, 100 farfalla femminili, 50 dorso maschili e 200 rana femminili.
Il gran finale proporrà quindi tre titoli europei nel giro di pochi minuti. Alle 19.29 sarà il momento dei 200 rana maschili, con Christian Mantegazza chiamato a giocarsi le proprie carte nella finale. Alle 19.36 toccherà ai 200 stile libero femminili, senza italiane, prima dell’appuntamento che può regalare all’Italia una delle soddisfazioni più importanti della giornata.
Alle 19.43 la 4×100 stile libero maschile chiuderà infatti il programma agonistico, qualora gli azzurri abbiano superato come auspicato le batterie del mattino. Per una squadra reduce dall’argento mondiale e capace di portare il primato italiano a 3’09”58, l’obiettivo non può che essere quello di presentarsi all’ultima gara della serata con la possibilità concreta di salire sul podio europeo.
