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Nuoto

Europei nuoto 2026: Ceccon ritrova i 100 dorso, Pilato e Deplano sfidano i big della velocità

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Thomas Ceccon
Thomas Ceccon / LaPresse

Sesta giornata agli Europei di nuoto 2026 di Parigi e programma ancora densissimo per l’Italia, chiamata a distribuire le proprie ambizioni tra velocità pura, dorso, farfalla, rana, misti e staffette. La sessione mattutina scatterà alle 9.30 con sei gare di batterie, mentre in serata, dalle 18.30, verranno assegnati diversi titoli continentali e si completerà il quadro delle semifinali delle prove iniziate al mattino. Tra gli azzurri più attesi ci saranno Leonardo Deplano nei 50 stile libero, Thomas Ceccon nei 100 dorso, Benedetta Pilato e Anita Bottazzo nei 50 rana, oltre ad Alberto Razzetti e Jacopo Barbotti nei 200 misti.

I 50 stile libero maschili apriranno il programma e proporranno subito uno dei campi più profondi dell’intera rassegna. Il grande favorito è Egor Kornev, autore di 21”06 in stagione e capace di costruire un margine importante su tutti gli altri europei. Alle sue spalle la situazione è invece molto più compatta, con Sean Niewold, Andrej Barna, Thomas Fannon, Nikita Sheremet e Maxime Grousset racchiusi in pochi centesimi. L’Italia si affida soprattutto a Leonardo Deplano, quarto ai Mondiali 2025 e già argento europeo a Roma 2022, che nel 2026 ha nuotato 21”64 e possiede un personale di 21”50. In una distanza nella quale la semifinale può essere ancora più selettiva della finale, servirà precisione assoluta fin dalla partenza.

Nei 200 farfalla femminili l’Italia schiera tre atlete con profili molto diversi ma tutte interessanti. Il riferimento azzurro è Paola Borrelli, protagonista di un netto salto di qualità e capace di scendere a 2’07”47, lo stesso stagionale della campionessa europea in carica Helena Rosendahl Bach. Davanti a tutte, almeno sulla carta, c’è la britannica Keanna MacInnes, arrivata a 2’06”76. Attenzione anche a Ellen Walshe ed Emily Richards. Completano il terzetto italiano Anita Gastaldi, scesa a 2’09”94, e Giada Alzetta, che ha nuotato 2’10”87 al Sette Colli. La regola delle due qualificate per nazione renderà importante anche il confronto interno. Grande attesa per i 100 dorso maschili, una delle gare simbolo di Thomas Ceccon. Il veneto resta il primatista mondiale con il 51”60 di Budapest 2022 e torna sulla distanza che gli ha regalato il titolo olimpico di Parigi 2024. Il 2026 non gli ha ancora consegnato riferimenti cronometrici paragonabili a quelli delle stagioni migliori, ma la sua capacità di cambiare livello nei grandi appuntamenti lo mantiene inevitabilmente tra i protagonisti. Il campo è di altissimo livello: Apostolos Christou difende il titolo europeo ed è già sceso a 52”47, Kliment Kolesnikov ha nuotato 52”51, mentre Hubert Kos, Yohann Ndoye-Brouard e Ollie Morgan completano un gruppo in grado di rendere durissimo l’accesso alla finale.

I 50 rana femminili saranno un altro snodo delicatissimo per l’Italia, che si presenta con tre atlete nella stessa batteria di riferimento e dunque con la certezza che almeno una sarà eliminata per la regola delle due qualificate per nazione. Benedetta Pilato è il nome di punta: ha nuotato 30”00 al Sette Colli e possiede anche il record dei Campionati, 29”30. Accanto a lei ci saranno Anita Bottazzo, già a 30”20 in stagione, e Lisa Angiolini, arrivata fino a 30”49. La sfida internazionale ha come riferimento la lituana Ruta Meilutyte, primatista mondiale con 29”16, oltre a Eneli Jefimova, Florine Gaspard, Mona McSharry, Ralina Giliazova e Yuliya Efimova. Per le azzurre sarà necessario spingere forte già al mattino.

Nei 200 misti maschili l’Italia può presentarsi con ambizioni importanti grazie ad Alberto Razzetti e Jacopo Barbotti. Barbotti è stata una delle grandi sorprese degli Assoluti di Riccione, dove ha portato il personale a 1’57”75, appena un centesimo davanti a Razzetti. Quest’ultimo possiede però un record italiano di 1’56”21 e un bagaglio internazionale di altissimo livello, con tre medaglie mondiali e altri podi europei nella specialità. Davanti a loro il riferimento resta Hubert Kos, leader mondiale stagionale con 1’55”50, mentre Duncan Scott, Tom Dean, Ilya Borodin e Mikhail Scherbakov completano un gruppo molto profondo. L’incognita principale riguarda Léon Marchand, il cui impiego nella distanza resta legato alla gestione dei problemi fisici avuti durante la stagione. La sessione del mattino si chiuderà con  la 4×200 stile libero mista. La staffetta verrà disputata per la prima volta e l’Italia può presentarsi con ambizioni interessanti sulla base di quanto mostrato nella giornata inaugurale. Nella 4×200 maschile gli azzurri hanno chiuso quarti in 7’02”82, alle spalle di Gran Bretagna, Francia e Germania, mentre la 4×200 femminile è arrivata quinta in 7’54”25. Il riferimento più naturale sarà dunque ancora la Gran Bretagna, vincitrice di entrambe le prove separate, con Francia, Germania, Ungheria e Atleti Neutrali B tra le nazioni più attrezzate per inserirsi. In una gara nuova, molto dipenderà dalle scelte di formazione e dall’ordine delle frazioni.

La sessione serale scatterà alle 18.30 con la finale dei 200 farfalla maschili, seguita alle 18.37 dalla finale dei 50 stile libero femminili, alle 18.42 da quella dei 50 rana maschili e alle 18.47 dai 200 misti femminili. Sarà una prima parte di serata interamente dedicata alle medaglie, con la presenza italiana che dipenderà dai risultati ottenuti nei turni precedenti.

Dalle 18.54 inizierà invece il blocco delle semifinali. Prima i 50 stile libero maschili, poi i 50 rana femminili alle 19.01. Alle 19.20 torneranno in palio le medaglie con la finale dei 1500 stile libero maschili, mentre dalle 19.52 toccherà alle semifinali dei 200 farfalla femminili e dalle 20.02 a quelle dei 200 misti maschili.

Il finale di programma sarà ancora molto ricco. Alle 20.12 verrà assegnato il titolo dei 100 dorso femminili, quindi dalle 20.18 toccherà alle semifinali dei 100 dorso maschili. Chiusura alle 20.47 con la finale della 4×200 stile libero mista, ultimo titolo della sesta giornata.

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