Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Nuoto

Europei nuoto 2026: Alberto Razzetti insegue una medaglia in un contesto concorrenziale di alto rango

Pubblicato

il

Alberto Razzetti
Razzetti Lapresse

Parigi, ancora una volta. Due anni dopo i cinque cerchi, la capitale francese riapre le porte ad Alberto Razzetti. Il ligure delle Fiamme Gialle, classe 1999, ha dichiarato che mai come quest’anno l’allenamento è filato così bene, e gli Assoluti di Riccione hanno già dato le prime risposte concrete: tre pass per la rassegna continentale nei 200 misti, 200 farfalla e 100 farfalla con tanto di personale.

In attesa del fischio d’inizio per gli Europei di Parigi 2026, fissato, per le gare in vasca, per lunedì 10 agosto, si analizzano le gare e l’annata, finora, del campione italiano.

200 farfalla sono probabilmente la gara in cui Razzetti può farsi valere maggiormente tra le corsie. Nella stagione in corso ha già nuotato il terzo tempo europeo (1:54.99 a Riccione il 15 aprile), alle spalle solo di Leon Marchand e Duncan Scott, e davanti a un redivivo Federico Burdisso, tornato sui tempi da 1:54 già lo scorso anno a Singapore e confermatosi anche in questa stagione. Proprio in questa gara Razzetti ha saputo storicamente sfruttare le occasioni migliori: il suo personale di 1:54.47 è arrivato ai Mondiali dello scorso anno, superando addirittura il crono realizzato alle Olimpiadi di Parigi 2024. È una gara affollata e molto competitiva per il podio – il duello per l’oro resta una faccenda tra Milak e Marchand – ma è anche quella dove il ligure ha trovato più soddisfazioni in vasca corta e dove, storicamente, riesce a tirare fuori le sue prestazioni migliori nei grandi eventi.

Se il 200 farfalla è la gara delle occasioni, il 200 misti è quella della bagarre. Il tabellino delle prestazioni europee stagionali è compresso in pochi decimi: da Duncan Scott (1:56.08) fino a Hubert Kos, passando per i due russi Shcherbakov e Borodin, ora rientrati alle competizioni, e per la new entry azzurra Jacopo Barbotti, che a Riccione ha preceduto proprio Razzetti (1:57.75 contro 1:57.76). Un ingorgo che rende la qualificazione alla finale tutt’altro che scontata, prima ancora di pensare al podio. In un contesto così equilibrato, la chiave per Razzetti sarà mettere in acqua le sue frazioni migliori – farfalla e rana – così da costruire un margine da difendere poi con una chiusura a stile libero solida, evitando che il duello con Barbotti per il primo posto azzurro si trasformi in un boomerang in ottica accesso alla finale.

Nella gara che apre il programma di Razzetti a Parigi, i 400 misti, l’azzurro si presenta da campione europeo in carica. Il quadro stagionale vede Marchand nettamente davanti a tutti (4:04.56), ma la sua presenza al via resta un’incognita: se il francese dovesse rinunciare alla gara, per Razzetti – quarto tempo europeo stagionale in 4:13.37 – si aprirebbero spazi importanti per confermare il titolo conquistato due anni fa o aspirare all’ennesima medaglia europea.

Diverso il discorso dei 100 farfalla, inseriti nel programma più come test di velocità che come reale chance di medaglia. Per accedere alla finale servirà tornare sotto i 52“, tempo già trovato a Riccione (51.92, nuovo personale), mentre il podio si gioca su cronometri sotto i 51″. Difficile pensare a un posto di rilievo, ma la gara resta comunque un allenamento di lusso in vista dell’aumento di velocità osservato nella sua gara principale, i 200 farfalla.

Il programma di Razzetti a Parigi è denso: 400 misti, 100 farfalla (con eventuale semifinale e finale), 200 misti e 200 farfalla si susseguono in pochi giorni, senza contare l’eventuale impegno con la 4×200 stile libero. Un carico che pone più di un interrogativo sulla gestione delle energie, a cui però il 26enne è più che abituato.

C’è poi un secondo aspetto, di natura più emotiva che fisica. Il Mondiale 2025 si è chiuso con un bilancio agrodolce proprio nelle gare miste: decimo nei 200, dodicesimo nei 400, fuori dalla finale in entrambi i casi. Un risultato che stona con la caratura di un atleta che arriva a Parigi da campione europeo in carica nei 400 misti. Non che Razzetti debba dimostrare qualcosa agli appassionati azzurri, essendosi già confermato negli anni come uno dei protagonisti silenziosi della nazionale, un leader che parla più con i tempi che con le dichiarazioni, ma la sete di rivalsa dopo Singapore resta un ingrediente in più, capace di fare la differenza.

Programma gare di Razzetti agli Europei

  • Lunedì 10 agosto: 400m misti, batterie ed eventuale finale; 4x200m stile libero uomini, batterie ed eventuale finale
  • Mercoledì 12 agosto: 100m farfalla, batterie ed eventuale semifinale
  • Giovedì 13 agosto: 100m farfalla, eventuale finale
  • Venerdì 14 agosto: 200m farfalla, batterie ed eventuale semifinale
  • Sabato 15 agosto: 200m farfalla, eventuale finale; 200m misti, batterie ed eventuale semifinale
  • Domenica 16 agosto: 200m misti, eventuale finale

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità