Boxe
Etinosa Oliha per risollevare la boxe italiana: il Mondiale può rilanciare il pugilato. Sfida titanica a McKenna
L’Italia non ha un Campione del Mondo nella boxe da dieci anni (leggasi Giovanni De Carolis nei pesi supermedi). Un tempo immemore. Un decennio intero senza poter ammirare un rappresentante del Bel Paese con una corona iridata. In un panorama ricchissimo di categorie di peso e con ben quattro sigle universalmente riconosciute (WBA, WBO, WBC, IBF), una Nazione di riferimento in ambito sportivo a livello globale è rimasta a digiuno nella nobile arte, in termini professionistici (non che tra i dilettanti siano arrivate grandi soddisfazioni maschili sul fronte olimpico).
Ci prova Etinosa Oliha. Per una sigla di spicco (la IBF, la International Boxing Federation). In una categoria di lusso come quella dei pesi medi (fino a 73 kg, non esageriamo nel dire che sia quella più prestigiosa dopo i massimi, per antonomasia la regina quando si parla di ring e guantoni). A Dublino. In trasferta. Contro un pugile irlandese, padrone di casa, sostenuto dal pubblico delle 3Arena. Sfavorito per i bookmakers. Missione durissima per il ribattezzato El Chapo, che ha tra le mani la possibilità di rilanciare la boxe italiana in una sola notte.
Servirà la grandissima impresa sabato 8 agosto (attorno alle ore 23.00 italiane), nella tana del lupo. Sono passati 37 anni dall’ultima volta in cui un italiano si è fregiato della corona iridata tra i medi: bisogna risalire a Sumbu Kalambay, padrone dello scettro WBA tra il 1987 e il 1987. Etinosa Oliha ha i mezzi per provarci e per fare sognare gli amanti del pugilato alle nostre latitudini: 28enne, nato a Torino da genitori nigeriani e residente ad Asti, si presenterà all’appuntamento da imbattuto (22 vittorie in altrettanti incontri disputati, di cui dieci prima del limite) e con grandi sogni.
Il piemontese, allenato da Davide Greguoldo da quando aveva 14 anni, è seguito dalla promotion tedesca Agon, si è sempre distinto per l’esplosività dei colpi e per la fluidità della sua azione, ma ultimamente ha lavorato molto anche sulla difesa, arma che sarà fondamentale nell’affrontare Aaron McKenna, 27enne imbattuto da professionista (20 successi, di cui la metà per ko). Il ribattezzato Silencer è ben allenato dal punto di vista tecnico, è solido, preciso, concreto, sa pungere dalla media distanza, ma a volte concede qualcosa ed è in quei frangenti che Oliha dovrà osare, cercando di pungere per portare il maggior numero possibile di colpi.
Il nostro portacolori sa che bisognerà fare impressione sui giudici: è in trasferta e in caso di arrivo ai punti potrebbe risultare svantaggiato, dunque occorrerà davvero essere superiori. Oppure pescare il colpo in grado di mandare a terra McKenna, per entrare definitivamente in una nuova dimensione e portare la boxe italiana nuovamente in alto. Il 1° luglio 2023, Oliha conquistò la cintura mondiale IBO (la quinta lega per importanza sotto le quattro più prestigiose), imponendosi con verdetto unanime contro Julio Alamaos a Wuppertal. Quattro mesi più tardi difese la corona a Rietberg contro Faton Vukshinaj e poi nel 2024 firmò due nitide vittoriecontro Ismael Seck e Alexander Pavlov, scalando perentoriamente le gerarchie internazionali.
Un momento di difficoltà si è manifestato nel luglio 2025, quando avrebbe dovuto incrociare Austin Williams nella “semifinale mondiale”: durante le visite mediche di controllo venne riscontrata una lesione alla retina dell’occhio sinistro e così l’azzurro non ebbe la possibilità di salire sul ring. Si rimise in gioco il 12 settembre 2025, quando ebbe la meglio per ko tecnico contro Ivan Njegac a Berlino: quello è stato il suo ultimo incontro da professionista.
Ora la grande chance di salire su un trono iridato di spessore: la cintura IBF è diventata vacante dopo la positività a un controllo antidoping del kazako Janibek Alimkhanuly, così la sigla ha deciso di mettere Oliha e McKenna uno di fronte all’altro per incoronare il nuovo campione. L’ultimo match di McKenna risale al 26 aprile 2025, quando prevalse ai punti con verdetto unanime contro Liam Smith a Londra.
