Tennis
Cobolli doma l’ostico Kecmanovic e vola ai sedicesimi di Cincinnati
Esordio convincente, anche se complicato da un passaggio a vuoto nel secondo set, per il numero due d’Italia. Nell’incontro valevole per il secondo turno del torneo ATP di Cincinnati, Flavio Cobolli, testa di serie numero sette, doma l’ostico serbo Miomir Kecmanovic 6-1 4-6 6-3 in due ore e vola al terzo turno. Nei sedicesimi di finale il giocatore italiano affronterà il belga Alexander Blockx.
Il serbo difende l’1-0 con il vincente di diritto. La prima di servizio vincente consegna l’1-1 all’azzurro. Il finalista dell’ultimo Roland Garros, bravo a spostare l’avversario, ne provoca l’errore di diritto grazie a cui realizza il break del 2-1 e, dopo aver rimontato da 0-30, firma il 3-1 sul nuovo errore dell’avversario. Lo scatenato azzurro comanda il gioco, obbliga ancora il serbo a sbagliare e scappa via con il nuovo break del 4-1. Cobolli non concede nulla, scaglia l’ace del 5-1 e, alla terza opportunità, timbra il 6-1 sul rovescio largo di Kecmanovic.
Il romano, dopo aver salvato due palle break in un gioco in cui commette tre doppi falli, sigla l’1-0 con l’ace. Il serbo, dopo aver annullato tre possibilità dello 0-2, impatta sull’1-1. Il duello prosegue nel rispetto dei turni di battuta. Sul 3-2 40-40 l’arrivo della pioggia impone la sospensione delle operazioni. Al ritorno in campo l’azzurro non riesce a sfruttare l’opportunità del 4-2. La frazione si risolve in volata: Kecmanovic sfrutta il disastroso game del rivale, che commette ben tre doppi falli, per operare il break del 5-4 e, dopo aver annullato la palla del 5-5, sigla il 6-4 sul diritto fuori misura dell’italiano.
L’italiano continua il suo momento negativo e, alla quinta opportunità, commette il doppio fallo che consegna il break al serbo. La reazione della testa di serie numero sette si concretizza con il diritto in avanzamento dell’1-1 e il punto del 2-1. Il tennista azzurro ritrova le sue certezze, macina gioco e lascia partire la fulminante risposta di diritto in allungo per il break del 3-1. Cobolli, dopo aver annullato la possibilità del 3-2, allunga 4-1 con l’ace, continua a far viaggiare la palla evidenziando una netta differenza nella qualità del gioco e chiude 6-3 con l’ace.
Cobolli chiude la sua prova con tredici ace, commette otto doppi falli e serve il 49% di prime. L’italiano realizza l’87% di punti quando si affida alla prima e il 49% quando deve ricorrere alla seconda. L’azzurro mette a referto 39 vincenti, contro i 12 del serbo, e incappa in 41 errori gratuiti, stesso numero di quelli commessi dal rivale.
