Atletica
Atletica, Italia senza medaglie nella chiusura dei Mondiali U20. Brava Valenti, Taylor firma il tris d’oro!
I Mondiali U20 di atletica si sono conclusi con un’ultima scoppiettante giornata all’Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), impianto iconico a livello internazionale per la Regina degli Sport e sempre teatro di prestazioni rimarchevoli sotto il profilo tecnico. Dopo aver conquistato cinque medaglie (gli ori di Serena Di Fabio sui 5000 metri di marcia, Daniele Inzoli nel salto in lungo, 4×100 mista; i bronzi di Kelly Doualla sui 100 metri e Nicolò Vidal nel tacco e punta), l’Italia non ha conquistato medaglie.
C’erano grandi aspettative per la 4×400 femminile, dopo aver siglato il record nazionale di categoria durante le batterie ed essersi meritate l’approdo all’atto conclusivo con il secondo crono complessivo. Margherita Castellani, fresca di sesto posto sui 200 metri, è andata in difficoltà nella seconda parte della prima frazione (55.43) e poi il compito si è complicato per Laura Frattaroli (54.00), Matilde Abelli (53.51) e Giulia Macchi (52.67). Le azzurre hanno terminato in settima posizione nella gara vinta dagli USA (3:29.15), davanti all’Australia (3:31.39) e alla Gran Bretagna (3:32.08).
Eccellente sesto posto per Elisa Valenti nel salto triplo con il personale di 13.28 metri, raggiunto in occasione della terza prova con 0,9 m/s di vento a favore. La gara è stata vinta dalla bulgara Viktoria Angelova grazie a uno splendido balzo da 13.91 metri all’ultimo affondo (1,9 m/s di brezza in faccia!), con cui ha superato la rumena Daria Vrinceanu (13.70) e la spagnola Ana Estrella De Leon (13.58). La 4×400 maschile porta la firma degli USA (3:01.39), primi con margine su Sudafrica (3:02.76) e Francia (3:04.80).
Lo statunitense Simon Rosselli si è imposto nel lancio del disco con una spallata da 66.39 (record nazionale con l’attrezzo da 1,75 kg), precedendo l’estone Sten-Erik Iir (65.42) e il giamaicano Joseph Richard Salmon (64.37). Il nostro Francesco D’Angelo ha concluso al decimo posto con il riscontro di 60.49. La tedesca Clara Hegemann si è meritata la corona nel lancio del martello, spedendo l’attrezzo a 68.99 metri e riuscendo così a regolare di misura la finlandese Pinja Karha (68.51) e la connazionale Nova Kienast (67.89).
Le due grandi potenze della velocità si sono spartite le 4×100: la Giamaica ha trionfato tra le donne in 42.89, lasciandosi alle spalle la Svizzera (43.36) e il Belgio (43.91); gli USA hanno dominato la staffetta maschile sotto la guida di Tate Taylor (già oro su 100 e 200 metri), siglando il record del mondo di categoria (38.16) davanti alla Gran Bretagna (38.90) e alla Giamaica (39.01).
Show assoluto della rumena Alexandra Uta sui 400 ostacoli (55.33, record europeo under 20), che ha distanziato la sudafricana Tumi Ramokgopa (55.88) e la greca Eleni Iakovaki (55.99). Primato europeo di categoria anche sul giro di pista con barriere al maschile per merito del ceco Michal Rada, che ha trionfato in 48.59 davanti al giapponese Taiju Goto (49.23) e al sudafricano Matodzi Ndou (49.90). L’egiziana Aseel Osama Abdel Hamid ha trionfato nel tiro del giavellotto (59.82), battendo la croata Vita Barbic (56.60) e la taiwanese Yu-Chin Tai (54.34).
L’azione della keniana Josephine Sembeyo Mancha si è rivelata decisiva sui 1500 metri: 4:16.73, per battere la statunitense Claire Stegall per quattro centesimi, terza la connazionale Caren Chepchirchir (4:17.50). Doppietta keniana sui 1500 metri maschili per merito di Wilson Chepkwech (3:37.46) David Kapaiko Sekento (3:28.32), bronzo al marocchino Osama Er Redouani (3:39.68), decimo il nostro Alessandro Casoni (3:43.59).
Assolo spagnolo sui 3000 siepi, dove Bakr El Asri ha festeggiato con il record europeo under 20 (8:28.35), distanziando i keniani Emmanuel Lemiso Someki (8:32.81) e Nicholas Kitum Losiwareng (8:38.05). L’australiana Izobella-Louison Roe si è resa protagonista di un cammino netto fino a 1.92 nel salto in alto e ha conquistato la medaglia d’oro, superando l’ungherese Lilianna Batori (1.90 alla prima) e la spagnola Aitana Alonso (1.90 alla seconda). Nel salto con l’asta maschile, invece, ha vinto il francese Zackaria Dia con 5.80 metri, regolando l’estone Henri Apri (5.75) e lo statunitense Jaxon Jerabek (5.60).
