Atletica
Atletica, Dos Santos e Russell da record del mondo! Duplantis e Karalis da brividi, Werro spaziale, 19.62 sui 200
Allo Stadio Letzigrund di Zurigo (Svizzera) è andata in scena una delle serate più emozionanti, vibranti e spettacolari della storia dell’atletica contemporanea. L’ultima tappa della Diamond League prima delle finali è stata animata da addirittura due record del mondo, firmati dal brasiliano Alison Dos Santos sui 400 ostacoli e dalla statunitense Masai Russell sui 100 ostacoli. In aggiunta lo svedese Armand Duplantis e il greco Emmanouil Karalis hanno duellato a 6.32 metri, un centimetro sopra all’attuale primato mondiale detenuto dallo scandinavo.
La svizzera Audrey Werro ha rafforzato lo status di terza donna più veloce della storia sugli 800 metri, passano quasi inosservati il 19.62 controvento sui 200 metri da parte dello statunitense Kenneth Bednarek e il 10.70 di Julien Alfred da Saint Lucia sui 100 metri. Da non dimenticare le migliori prestazioni mondiali stagionali sugli 800 maschili, l’8.45 del greco Miltiadis Tentoglou nel salto in lungo, il terzo posto di Leonardo Fabbri nel getto del peso. In uno dei grandi templi della Regina dello Sport abbiamo assistito a qualsiasi di semplicemente sensazionale e già passato di diritto alla storia.
RISULTATI DIAMOND LEAGUE ZURIGO OGGI
400 OSTACOLI (MASCHILE) – Ai limiti dell’impensabile: alzi la mano chi si sarebbe aspettato il record del mondo del giro di pista con barriere nella serata odierna. Il mitico 45.94 stampato dal norvegese Karsten Warholm alle Olimpiadi di Tokyo 2020 è crollato per merito del brasiliano Alison Dos Santos, autore di un vertiginoso 45.80 e diventato così il secondo uomo a scendere sotto la barriera ancestrale dei 46 secondi. Il tutto in faccia al Warholm, secondo in 46.69 e superato a doppia velocità dal sudamericano a metà gara. Clicca qui per la cronaca della gara.
100 OSTACOLI – Il secondo record del mondo della serata in ordine cronologico, stampato da una straripante Masai Russell. La statunitense ha corso in 12.09 con vento nullo, ritoccando di tre centesimi il precedente primato della nigeriana Tobi Amusan (oggi seconda in 12.23) dopo tre anni. Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Armand Duplantis ed Emmanouil Karalis hanno duellato ai livelli del record del mondo: i due gradi rivali si sono fronteggiati a viso aperto a 6.32 metri, un centimetro sopra all’attuale primato siglato dal fuoriclasse svedese lo scorso 12 marzo. Percorso netto per entrambi fino a 6.10, lo scandinavo supera 6.15 alla prima, l’ellenico replica con 6.20, il Campione Olimpico valica 6.25 ed esulta come mai si era visto (la misura gli varrà la vittoria). Di comune accordo fanno alzare l’asticella a 6.32: troppo per Karalis, Duplantis ci va vicinissimo alla prima e alla terza prova, ma non basta. Clicca qui per la cronaca della gara.
800 METRI (FEMMINILE) – Era la gara più candidata al record del mondo per questa serata. La lepre Myrte van der Schoot lavora benissimo (passaggio in 55.36) e si può attaccare lo storico primato, l’olandese Femke Bol si mette davanti e cambia lo schema tattico, costringendo la padrona di casa Audrey Werro a inseguire. La svizzera opera il sorpasso all’esterno a 150 metri dal traguardo, facendo a sportellate con l’ex fuoriclasse dei 400 ostacoli, e poi apre il gas sul rettilineo, inseguendo le lucine del primato mondiale. La svizzera si ferma a 1:43.70, migliora il personale di 11 centesimi e rafforza lo status di terza donna della storia. Bol seconda in 1:54.71 (è entrata nella top-10 all-time), terza la britannica Georgia Hunter Bell (1:55.03), Eloisa Coiro settima in 1:58.53. Clicca qui per la cronaca della gara.
200 METRI (MASCHILE) – Tra record del mondo e assalti ai primati, potrebbe passare inosservata la falcata dello statunitense Kenneth Bednarek, che invece meriterebbe ampio spazio: 19.62 con 0,4 m/s di vento contrario, miglior prestazione mondiale stagionale. Grande allungo sul rettilineo conclusivo per battere il sudafricano Sinesipho Dambile (19.82) e il canadese Andre De Grasse (20.03).
800 METRI (MASCHILE) – La gara non valeva per il circuito, ma il duello finale tra Emmanuel Wanyonyi e Djamel Sedjati è stato rovente. Il keniano è riuscito a contenere il tentativo di rientro dell’algerino, imponendosi con la miglior prestazione mondiale stagionale (1:41.76) davanti al rivale (1:41.83), terzo l’altro algerino Slimane Moula (1:43.52).
100 METRI (FEMMINILE) – Spalla a spalla vibrante tra Julien Alfred e Melissa Jefferson-Wooden con 0,7 m/s di vento in faccia. La spunta la Campionessa Olimpica da Saint Lucia, con lo stesso tempo della rivale americana (10.70): crono decisamente significativo, purtroppo schiacciato da una serata ai limiti del surreale. Sotto gli undici secondi anche la statunitense Sha’Carri Richardson (10.97) e la giamaicana Tina Clayton (10.98).
TIRO DEL GIAVELLOTTO (MASCHILE) – Salti, ostacoli e giri di pista catturano l’attenzione, ma non deve passare inosservata la spallata da 92.07 metri firmata dallo srilankese Rumesh Pathirage, fermatosi a 55 centimetri dalla sua world lead siglata al Golden Gala. Distanziati il grenadino Anderson Peters (86.93) e il polacco Dawid Wegner (85.16).
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Lo statunitense Jordan Geist si è reso protagonista di una bella spallata da 22.53 metri al secondo tentativo e riesce a vincere la gara davanti al giamaicano Rajindra Campbell (22.22). Terzo posto per il nostro Leonardo Fabbri, che piazza 22.16 al quinto tentativo: il Campione d’Europa si è qualificato alle finali, anche se ha perso l’imbattibilità dopo un paio di mesi. Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – La consueta grande zampata del greco Miltiadis Tentoglou, che vola a 8.45 metri in occasione della quinta prova e riesce a vincere, superando i giamaicani Tajay Gayle (8.43) e Wayne Pinnock (8.33). Francesco Inzoli nono al debutto in Diamond League con 7.81 metri.
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – La slovacca Emma Zapletalova ha dominato la stagione, ma stasera è inciampata sul penultimo ostacolo e ha chiuso in sesta posizione (54.07), perdendo anche la world lead (52.30). La statunitense Anna Cockrell ha infatti tuonato un portentoso 52.13 (record del meeting), precedendo la connazionale Dalilah Muhammad (53.16) e la giamaicana Rushell Clayton (53.17).
SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – L’australiana Nicola Olyslagers ha superato 2.02 metri al secondo tentativo e ha vinto la gara, battendo l’ucraina Iryna Gerashchenko (2.00 alla seconda) e la montenegrina Marija Vukovic (1.98 alla terza, record nazionale). Soltanto quinta l’ucraina Yaroslava Mahuchikh (1.96 alla prima per la primatista mondiale).
1500 METRI (MASCHILE) – Lo statunitense Cole Hocker vince una gara tattica in 3:31.71, precedendo il keniano Phanuel Koech (3:31.84) e il connazionale Yared Nuguse (3:31.85), quinto il norvegese Jakob Ingebrigtsen (3:32.16).
3000 SIEPI (FEMMINILE) – Doppietta keniana per merito di Faith Cherotich (8:55.82) e Doris Lemngole (8:55.94), terzo l’ugandese Peruth Chemutai (8:58.28).
3000 METRI (MASCHILE) – Lo statunitense Parker Wolfe ha fatto crollare il record del mondo dopo 40 anni, correndo in 7:27.43 davanti al connazionale Graham Blanks (7:27.92) e all’australiano Cameron Myers (7:27.97).
